Semplicemente questo

I propositi che si fanno ad inizio anno, per me, sono una cafonata.

Ho provato diverse volte nella mia vita a farli e rispettarli. Ogni tanto saltavo qualche anno perché dentro di me sapevo che erano una cosa inutile.

Uno: non dovremmo aver bisogno della scusa dell’inizio di un nuovo anno per darci degli obiettivi e portarli avanti. Dovrebbe essere così ogni giorno dell’anno.

Due: fai il tuo bell’elenco delle cose che vorresti fare nell’anno che sta iniziando. Leggere di più, fare più attività fisica, pagare certi debiti, fare più attività di volontariato e via dicendo.

Quando però a fine anno riprendi in mano quell’elenco e ti accorgi che sei stato una polenta e che di quelle cose ne hai portata a termine solo una/due, ti senti un fallimento. Ti senti come se non riuscissi a completare e realizzare quello che desideri.

Che poi, se non lo riesci a portare a compimento, lo desideri veramente?

Quello che avevo scritto con tanto amore e cura sulla mia agenda a Gennaio 2015, obbligando un po’ anche mio marito a stilare la sua lista, sono parole che ora mi fissano sdraiate lì, sul foglio bianco, e mi accusano. Mi guardano indispettite perché non sono state passate con l’evidenziatore. Le mie liste vengono fatte perché così poi posso cancellare o evidenziare le cose completate.

Tra i punti ce ne sono diversi che riguardano l’attività fisica. Non ho bisogno di perdere peso, mi sento ok così come sono, però vorrei avere più forza e resistenza di fiato. Risultato dell’anno? Sì, ci ho provato, in palestra, a casa, a fare yoga una volta, ma poi l’interesse è andato calando. Poi è tornato. Poi è sceso di nuovo. E ora me la sono messa anche via: se ho voglia lo faccio se non ho voglia pazienza.

Uno dei punti era: fare più cose creative/manuali. Lavorare al computer (sempre) può diventare alienante. Quello che crei è solo digitale, non reale e palpabile. Risultato? La cosa più creativa e manuale che ho fatto è stata impacchettare il regalo di Secret Santa che il mio compagno ha portato al lavoro.

C’era anche: cucinare più dolci e provare nuove ricette. Sorvoliamo pure.

C’era: migliorare il francese e riprendere lo spagnolo. No comment.

E poi: rimanere aggiornata con le notizie dal mondo. Questa cosa è durata due giorni, a Gennaio scorso, poi ho ripreso a fare come ho sempre fatto: chiedo a mio marito se ci sono novità e lui mi fa un riassunto.

Ah, questa è bella: leggere almeno dieci libri. Sono riuscita a finirne solo uno per intero. Io, che adoravo leggere e che era la mia finestra sul mondo. Questo mi dispiace molto.

Quei punti non realizzati mi deprimono, mi fanno chiedere dove cavolo è andato il tempo, mi fanno chiedere perché non sono riuscita a completarli.

Ma lo volevo davvero?

Poi però ci sono quelle poche frasi evidenziate, e quelle mi rendo conto che sono le cose che volevo a tutti i costi.

Stare di più all’aria aperta. Fatto.

Fare un viaggio in Sud America. La meta è stata cambiata con il Giappone causa budget (non che 3 settimane in giro per il Giappone siano state gratis, eh). Fatto anche questo ed è stato un viaggio che ricorderemo per sempre con un gran sorriso.

E infine quello che abbiamo aspettato a lungo per poterlo completare: prendere la cittadinanza australiana.

Fatto.

Ecco, voglio focalizzarmi sulle cose che davvero contavano per me e che riassumono i momenti più belli dell’anno che si sta chiudendo.

Il resto delle frasi? Lascio che stiano lì a giudicarmi.

Tanto ho deciso che quest’anno ci saranno solo due cose nella lista: continuare ad essere felice e vivere intensamente.

Semplicemente questo.

4 Comments

  • Ciao, Francesca
    Quattro mesi fa mi sono detto: Basta! Voglio cambiare vita, ricominciare da zero.
    Alcuni amici mi avevano parlato bene dell’Australia così ho deciso di cercare informazioni su internet. Inizialmente trovai solo informazioni incomprensibili e poco chiare, così mi arresi e lasciai perdere.
    ” La speranza è l’ultima a morire” Un sabato di due settimane fa, decisi di riprovare.
    Navigando mi sono imbattuto nel sito VIVERE IN AUSTRALIA.
    OH Yeah, leggendo ho incominciato a sognare e tutti i dubbi e le incertezze che avevo erano sparite. Sei Fantastica! Il modo in cui spieghi le cose è veramente spettacolare, permettendo a una capra come me di capire.
    Fai sembrare tutto più semplice. Insomma ho avuto un’ottima sensazione così ho aquistato i tuoi libri.
    In tre giorni ho letto, LA STORIA DI UN’IMMIGRATA ALLO SBARAGLIO.
    Wow, meravigliosa. Tu e Mr. Big mi avete insegnato molto.
    Siete i miei idoli! Ammiro la forza e la volontà che mettete nel fare le cose.

    Ti ringrazio per avermi aiutato a realizzare il mio sogno. A breve partitò per l’Australia e buona parte del merito è tuo!

    Grazie davvero;
    Kevin

  • Mi sono ritrovata nel tuo sito e poi improvvisamente catapultata nel tuo blog per via di un’immensa curiosità di scoprire qualcosa di più sull’Australia ma alla fine credo di essermi persa, con grande entusiasmo, tra le tue parole, la tua vita e tutto quel coraggio/carica esplosiva/emozioni e voglia di farcela che trasmetti! Ti devo ringraziare per questo prima ancora di ringraziarti per la disponibilità che crei attraverso le tue informazioni. Crederci nella vita è tutto quello che serve per arrivare ai propri obiettivi e osare nel cammino è altrettanto importante! Ti auguro di raggiungere tutto quello che ti sei preposta e mi auguro di avere la tua stessa forza, fiducia, coraggio ed entusiasmo per arrivare ai miei obiettivi. Sappi che ti scriverò se mi verrà qualche dubbio assurdo su un eventuale trasfermimento :-)
    Vola solo chi osa farlo!!!! Come dici tu!
    Ciaooooo :-)

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