Quattro. Oggi sono quattro gli anni da quando siamo arrivati in Australia.

Quattro anni da quando sono salita su un aereo, ho lasciato alle spalle il mio passato e ho ricominciato una nuova vita.

Quattro anni da quando si è aperta la porta scorrevole dell’aeroporto di Sydney e guardando fuori non ho potuto far altro che non credere a quello che stavo vedendo e vivendo.

Quattro anni da quando dentro di me si aprivano milioni di nuove possibilità.

Quattro anni da quando finalmente ho iniziato a respirare, a respirare davvero.

Quattro anni da quando non avevamo la più pallida idea di cosa e come fare.

Quattro anni da quando, semplicemente appoggiando il piede sulla terra di un nuovo continente, abbiamo iniziato a sfidare le nostre capacità e a credere nei nostri sogni.

Quattro anni da quando sperduti e soli in un nuovo paese abbiamo iniziato a fare i primi passi non sapendo dove ci avrebbero portati.

Quattro anni.

Quattro anni che ci hanno trasformati, rafforzati, cresciuti.

Quattro anni incredibili, indescrivibili, unici. Quattro anni che non pensavo sarebbero stati così intensi e pieni. E belli.

Quattro anni che sono volati veloci come un battito di farfalla.

Che se mi guardo alle spalle mi sembra di essere ancora lì in mezzo, correndo a perdifiato.

Quattro anni nei quali abbiamo raggiunto momenti di felicità che non avremmo mai immaginato di raggiungere. Momenti di orgoglio, soddisfazione, vittoria.

Quattro anni che ci hanno unito, legato, stretti l’uno all’altra.

Quattro anni durante i quali abbiamo ricostruito da zero noi stessi e la nostra vita. Da soli, con le nostre forze e il nostro volere.

Quattro anni che mi hanno insegnato ad avere pazienza, tanta pazienza, a perseverare, a stringere i denti, a credere in quello che voglio ottenere, ad essere umile, a vivere ogni istante come se fosse l’ultimo.

Ma per davvero, non tanto per dire.

Quattro fantastici anni. I più belli della mia vita.

Quattro anni che rimarranno dentro di me per sempre.

E quattro anni nella mia testa si trasformano in un solo pensiero: ora ho tutti i diritti di diventare una cittadina australiana.

 

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