Palle girate

Forse non è una grande idea mettermi a scrivere proprio oggi. I vicini di casa stanno traslocando e c’è un po’ di casino, le spalle mi fanno molto male, che poi…male non è il temine esatto, si bloccano se le alzo troppo. Perciò scrivere alla scrivania non è ottimale. E poi sì, ho le palle un po’ girate.

So già cosa ne verrà fuori, una sorta di sfogo con un misto di incazzatura, ironia e cinismo. E questa volta le mie mani non sono state magicamente attratte dalla tastiera, questa volta ho proprio dovuto afferrarle mentalmente e poggiarvele sopra. Perché? Perché l’ultimo post risale ad Ottobre ed è scandaloso. Sono sempre stata letargica nello scrivere in questo blog, forse perchè ho sempre tante altre cose da sistemare e a cui pensare. Forse è così.

Questa volta, in aggiunta, non ho più avuto la spinta per mettermi a scrivere perché, non so se tutti voi lo sapete, a Dicembre ho pubblicato un libro digitale, “La storia di un’ Immigrata allo Sbaraglio“. Scriverlo è stata un’esperienza a tratti estenuante e a tratti trascendentale. Insomma, ho sempre un po’ fantasticato di scriverne uno quando ero più giovincella ma non avrei mai pensato che l’avrei fatto davvero.

E’ stato come sedermi, infilare una mano nel torace, afferrare le cose impalpabili e invisibili che risiedono dentro di me, trascinarle fuori ed esporle al mondo intero. E’ stato spaventoso ma nel contempo liberatorio. Ho scritto, cancellato, riscritto. Mi sono venuti parecchi mal di schiena, diversi momenti in cui credevo che non l’avrei mai finito in tempo, in cui l’impresa mi sembrava troppo ardua e difficile. Mi sono emozionata come una cretina ogni volta che rileggevo certe parti. E a dir la verità mi emoziono ancora oggi dopo, credo, la ventesima lettura.

Rivivere la mia vita e soprattutto questi tre anni in Australia mi ha fatto rendere conto di molte cose. Si sono sviluppati dei concetti ai quali neppure avevo mai pensato. Mi è servito parecchio, mi ha fatto credere ancora di più nella mia filosofia di vita.

Aprire Word oggi per scrivere questo post mi ha ricordato di quelle lunghe giornate che iniziavano con l’aprirsi dell’ultima pagina scritta il giorno prima e che terminavano il pomeriggio tardi con il salvataggio e chiusura delle nuove pagine appena create. Non credevo che avessi così tanto da dire e da raccontare. Ogni tot di capitoli facevo leggere a Mr Big e  con il cuore in gola attendevo sempre che finisse e che mi desse la sua opinione. Ogni volta tornava da me con un mega sorriso dicendo: “Ma no! Ancora, voglio leggere ancoraaaa!”. Sa già tutta la storia perciò era sempre un sollievo vedere l’effetto che le mie parole avevano su di lui.

E’ terrificante mettere in mano agli altri qualcosa che hai creato, hai paura che non piaccia o non sia abbastanza per le aspettative che hanno ma se non ci provi è ancora peggio.

Insomma. Eccomi qui a scrivere di nuovo.

Se siete dei miei seguaci sfegatati sapete e avete visto le foto della casa nuova, dove abbiamo traslocato a metà Ottobre circa. Ci abbiamo messo un po’ per smettere di stupirci di quanto sia bella. Fare ambarabaciccicoccò per scegliere in quale dei tre bagni andare a fare pipì è semplicemente magnifico e surreale. Il trasloco non è stato troppo difficile, abbiamo davvero poco: grazie ai soldi contati siamo diventati dei minimalisti convinti. Cosa che non mi dispiace affatto. L’unica cosa che ci ha un po’ rovinato la giornata è stata la pioggia e i mobili caricati sul carrello a noleggio che si sono bagnati giusto un po’. Pure la mia testa e le mie spalle.

Vediamo…cos’altro è successo oltre al trasloco e alle mie lunghe giornate davanti al computer, come sempre.

Ecco, Mr Big ha cambiato lavoro. L’ho raccontato nei dettagli nel libro e penso che vorrà anche scrivere un post nella sezione Community per raccontare di persona le sue impressioni, perciò non mi dilungherò troppo. E’ stato assunto da un ente governativo del Western Australia che si chiama Main Roads. Il contratto è a tempo indeterminato e seguirà un programma di apprendimento di tre anni. La cosa fica è che il terzo anno non lo passeremo a Perth ma verremo mandati in un’altra città. Città per modo di dire, verremo mandati in un paese regionale del Western Australia. In poche parole in culo ai lupi. Questo accadrà tra due anni esatti e siamo molto entusiasti, e non sono ironica. Ci piace cambiare, sapete.

Per quanto riguarda me, dopo il lancio dell’ebook a metà Dicembre ho lavorato intensamente ancora una settimana e poi ho dovuto chiudere un po’ i rapporti con il mio computer e il mondo che ho creato online. Essere il capo di sè stessi e lavorare a casa è bellissimo ma uno degli aspetti negativi è che sei costantemente con il pensiero rivolto al lavoro, fai il triplo della fatica perché dipende tutto da te, non te ne stacchi mai perché fondalmentalmente vivi dove lavori ed in più, nel mio caso, sono sempre e perennemente da sola. Parlo con me stessa in silenzio e queste sono le conversazioni più interessanti che ho durante la giornata. Ogni tanto scappa anche qualche esclamazione a voce alta che si propaga lungo il corridoio e giù per le scale rimbombando poi per tutto il piano terra. Quindi a volte bisogna staccare la spina o si rischia che l’esaurimento infili le sue grinfie nella tua schiena.

Dopo la mia pausa (che su due settimane è stata effettivamente di una perché durante la prima continuavo a pensare al lavoro), ho fatto alcuni cambiamenti ai siti in modo da agevolare la loro lettura e visione su qualsiasi dispositivo elettronico, dato che ormai più della metà di voi naviga online con un tablet o uno smartphone. Ho anche un progetto top secret che sto terminando anche se non sono del tutto convinta che ne valga la pena.

E poi.

Poi ci sono loro, le palle girate.

Girate perché sono dei giorni in cui, purtroppo, mi sto chiedendo se sono sulla strada giusta oppure no. Mi chiedo se hanno un senso le cose che faccio. Mi chiedo se arriverò davvero a guadagnare dei soldi con quello che ho online. So che ci vuole tempo per certe cose ma non possiamo neanche andare avanti ancora a lungo così, solo con lo stipendio di Mr Big. Siamo comunque ancora in fase “attenzione a quello che spendiamo” perché dobbiamo ripagare dei debiti in primis, e in secondo luogo ci sono altri piani che vogliamo realizzare. Vendere due libri al giorno non può essere sufficiente. Ci sono dei progetti in aria e poi c’è qualcosa che ci sta aspettando da parecchio tempo ormai. Voi che avete letto il libro e che conoscete bene la mia storia sapete di cosa sto parlando, lo sapete nei minimi particolari.

Inoltre, con tutto il rispetto e spero di non offendere nessuno, non avete idea di quante domande mi vengano fatte via email, via facebook e nei commenti del sito. Parlo in linea generale e quelli tra voi con cui sono stata o sono tutt’ora in contatto via email non si devono sentire tirati in causa, vi prego. Se continuo a rispondere e ad aiutarvi è perchè avete mostrato rispetto e apprezzamento per quello che faccio, non mi avete fatto sentire presa in giro o sfruttata. Alcuni invece pretendono delle risposte o pensano che io abbia il tempo di analizzare la situazione di ognuno e dia delle soluzioni senza nulla in cambio, perché sono una persona gentile e disponibile. Danno per scontato il mio aiuto. Ci sono agenzie che si fanno pagare fior di quattrini per fare ciò e io finora l’ho fatto gratuitamente. Sono una pirla.

Fino a quattro giorni fa però. Ho cambiato le regole del gioco perché non lo trovo giusto. Credere nel karma ed essere generosi va bene ma essere cogliona no. Ora se qualcuno vuole il mio aiuto o mi fa delle domande lo invito gentilmente o a comprare il libro, che è un buon punto di partenza se si vuole capire qualcosa di più sull’Australia, e allora sarò disponibile a rispondere alle domande, oppure ad acquistare il servizio di consulenza via email per l’enorme cifra di…5 euro (opzione non più esistente). Ovviamente finora nessuno l’ha preso.

Mi spaventa l’idea dell’alternativa nel caso in cui non riesca a far funzionare le cose: cambiare lavoro, trovarne uno normale, ricominciare da capo e abbandonare questa strada nella quale ho creduto e credo tantissimo ancora adesso. Abbandonare un sogno che è nato qui in Australia.
Ho ancora qualche arma nascosta, qualche altra opzione da provare prima di darmi per vinta, però in questi giorni mi viene difficile crederci al 100% .

Sono infinitamente riconoscente a tutti quelli che hanno preso il libro e mi hanno scritto delle parole strepitose. E’ proprio per questo che riesco ad avere il coraggio di continuare a fare modifiche, trovare nuove soluzioni e spingermi al massimo delle mie energie.
Lo ripeto sempre che “vola solo chi osa farlo” e ci credo sul serio.

L’ho già detto, non voglio offendere nessuno e non voglio passare neppure per una che si lamenta sempre o che non è mai felice perché in realtà lo sono davvero tanto, ma questo blog è un punto di sfogo e credo sia giusto che siate aggiornati sulla mia situazione reale, quello che passo ogni giorno. Immigrata allo Sbaraglio non è solo rappresentata dalle belle foto che pubblica su facebook. Immigrata allo Sbaraglio è una persona che ha ricominciato da zero tre anni fa, ha imparato da sola una nuova professione, ha deciso di trasformare i suoi pensieri ed emozioni in frasi e testi disponibili a tutti, cerca di trasmettere un messaggio ed è la prima che si trascina con i gomiti ogni giorno per riuscire a provare che è vero. I sogni si possono realizzare.

Immigrata allo Sbaraglio è una persona che ha scoperto di poter comunicare a dei completi estranei la propria filosofia, spronarli a crederci e a cambiare la propria vita. E’ anche una persona che in questo momento teme che arriverà il giorno in cui dovrà smettere tutto questo perchè non le permette di pagare quello che la vita richiede che ognuno di noi paghi.

Ha le palle girate perché non capisce cosa sta sbagliando e non le piace la sensazione che le viene quando sta per fare qualcosa, come scrivere questo post, e si chiede se ne valga davvero la pena. Odia questa sensazione. Vorrebbe fare tutto questo con leggerezza d’animo e sapendo che non sta perdendo tempo rincorrendo un unicorno dorato.

Lo so, probabilmente le mie vi sembreranno parole e frasi buttate a casaccio e non capirete molto di quello che ho scritto. Non potete neppure farci granchè, la soluzione dipende tutta da me. Vorrei riuscire ad essere più razionale e a spiegarvi meglio ma in realtà è così che sono in questi giorni: troppo la versione femminile di me stessa, la versione che si fa le paranoie mentali.

Passerà.

Sono solo palle girate, un bicchiere di vino e torneranno al loro posto.

23 Comments

  • Ciao Immigrata, non hai idea di quante volte girano a me nonostante ho un lavoro a tempo indeterminato. Purtroppo però, quando devi confrontarti con persone ignoranti, due sono le cose: o lasci correre e te le fai girare sperando che si fermino da sole, o cambi (se hai la possibilità ) completamente aria. Apprezzo il lavoro che hai fatto e che stai facendo e ripeto ancora una volta che leggere le tue storie è come vedere quel film bellissimo “Alla ricerca della felicità” ma vorrei consigliarti di tenerlo come svago e come secondo lavoro. In Australia ancora oggi, da quello che racconti, se ti impegni un lavoro ti viene dato. In Italia in questo periodo non lo trovi nemmeno se lavori GRATIS. Purtroppo non ho letto il Tuo libro e non posso comprarlo online per motivi personali che non posso spiegare, ma se ho capito bene altre al libro al lavoro e all’Australia in te ci sta anche un progetto che tutte le donne del mondo vorrebbero realizzare. Proprio per questo, ti dico di fare ” se riesci” il doppio lavoro facendo CASSA con un lavoro Part-Time. Un Saluto da un’Italia ormai alla deriva.

    • Caro PaX, non sono il tipo di donna che si accontenta di un lavoro qualsiasi. Il mio progetto, come lo chiami tu, è qualcosa di molto complesso e se avessi letto il libro capiresti di cosa sto parlando :)

  • cosa fare in questi giorni no.. una bella corsetta lungo mare!!!! e che mare!!! hai pienamente ragione, lo sai ormai cosa penso di te..sfogati sfogati pure..io leggo sempre volentieri .. per quanto riguarda il discorso dell’aiutare gente tramite e-mail ecc che dire.. sono dei deficienti.. noi ci siamo sentite diverse volte con molta libertà di risposta, spero di non essere stata troppo invadente, non sai quante altre domande ogni giorno mi vengono in mente.. 5 euro mi sembra un po troppo..dovrò accedere ad un finanziamento aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa scherzo naturalamente… mi sembra che ti avevo detto di fare questo lavoro??? ok prossima cliente assicurata.. ciao ciao alla prossima consulenza allora ;-) ;-) ;-)

  • Ciao cara Francesca! Non è la prima volta che ti scrivo, ma non importa se non ti ricordi di me… importa solo che finalmente ho acquistato il tuo libro (dall’Australia) e lo sto praticamente divorando :) quando torno dal lavoro la sera, anche se stanca morta, non vedo l’ora di accendere il pc ed emozionarmi con la vostra storia! Il mio compagno ogni tanto mi guarda perplesso perché a momenti rido da sola come una matta, mentre altri mi scorrono lacrimoni sul viso… e non posso fare altro che ripetergli ogni pagina: “Devi assolutamente leggerlo!” Sono una delle persone a cui scoprire il tuo blog ha cambiato la vita (almeno momentaneamente), perché solo dopo averle lette ho davvero preso in considerazione l’idea di partire, ed ora eccomi qua… in AUSTRALIA! Da quello che ho capito di te sei una persona straordinaria, e non giustificarti se stai cercando di far diventare tutto questo un lavoro, perché è giusto che sia così! Se unire la propria passione ad un guadagno non è ciò che vorrebbero fare tutti, allora non ho capito niente della vita! Lo sconforto prende chiunque.. non siamo indistruttibili (anche se noi donne spesso lo siamo davvero), quindi prendi questo momento così come viene… e vedrai che dopo lo sfogo riuscirai a vedere le cose con più chiarezza! Scusa se ti parlo come se ti conoscessi di persona, ma a me sembra proprio così!!! :)
    Un abbraccio virtuale

    • Ciao Sofia, mi ricordo di te sai!
      Grazie infinite per le tue parole, onestamente sono sorpresa di vedere quanti angioletti ci sono che cercano di spronarmi e darmi la carica che in questo periodo mi manca, perciò…thank you!!!
      Sono felice di sapere che il libro ti stia piacendo, spero possa darti una marcia in più per affrontare il tuo percorso in Australia :)
      Un abbraccio virtuale anche a te!

  • Ciao cara Francesca finalmente ho comprato il tuo libro ma non solo ho preso tutto il pacchetto, ovvero anche i fascicoli e magari se un giorno mi servirà la tua consulenza ma per ora voglio divorarmi il tuo libro mentre lavoro tra i vari momenti morti che trovo durante la giornata, tu dici che i soldi non bastano e purtroppo è la triste realtà di questo mondo che ci siamo creati dove per ogni cosa bisogna tirar fuori fior di quattrini ma dai non scoraggiarti sei arrivata fino a questo punto con lotta e sacrifici vedrai che li nella terra delle opportunità potrai realizzarti. Baci dall’Abruzzo

    • Di nuovo grazie Gioele, spero che il libro ti piaccia e che ti tenga compagnia durante le ore di lavoro. Aspetto di sapere cosa ne pensi :)

  • Ciao , inizialmente avevo letto tutta la tua storia , ora , io non posso giudicare , mi sto aggiornando solo ora su quello che avete trascorso nell’ultimo anno . Il tuo lavoro sull’Australia è splendido , e anche tutte le informazioni , dovresti lavorare in ambasciata italiana , o quello che c’è … è impossibile come cosa? il libro oltre che comprarlo online , lo posso trovare nelle librerie italiane ?

    • Ciao Alberto, grazie per le tue parole! Lavorare in ambasciata? Non basta avere un sito sull’Australia ;)
      Il libro è disponibile solo in forma digitale e lo trovi qui, se conosci qualche casa editrice disposta a pubblicarlo in forma cartacea fammelo sapere così magari un giorno lo potrai trovare anche nelle librerie italiane :)

  • Dai cara Francesca noi tutti dal di la dell’oceano siamo tutti con te e apprezziamo tantissimo quello che hai fatto che fai e che farai in futuro perché in te c’è ognuno di noi con i propri sogni da realizzare e che sogna di realizzare, i tuoi sfoghi sono aria fresca per tutti noi, sei anche tu una persona normale che vive le proprie ansie con la paura di sbagliare ma a noi piaci così come sei come ti esprimi, e per il resto secondo me oltre che scrittrice autobiografica aprirei un agenzia di immigrazione.
    Baci dall’Abruzzo

  • Cara Francesca, sono felice che tu abbia creato questo sito perchè esso mi ha portato a te a al tuo libro, che ho letto con piacere. Amo l’idea dell’Australia…dire d’amare una terra che non si conosce è avventato: vorrei visitarla, sicuramente, e poi chissà…Comprendo il tuo scoramento perchè il lavoro che c’è dietro a quello che tu metti a disposizione liberamente è pesante quando sei in difficoltà investire così tanto tempo e non vederci un tornaconto economico è dura. Non sono in grado di dirti se la scelta di chiedere una cifra simbolica (è talmente esigua che non può essere definita diversamente) sia una buona strategia – te lo auguro, te lo meriti. I pochi esempi di “lavori” online con i quali sono venuta a contatto sono una sorta di “vetrina” per poi agganciarsi a lavori veri e propri come collaborazioni con ditte/ecc (penso alle millemila guru di ognibendiddio di youtube, per esempio) e non credo calzi a quello che tu stai facendo. Tu fornisci un preziosissimo servizio ma questo lo sai e purtroppo mai con in internet è facile incontrare persone maleducate, che danno per scontato che tu debba per forza aiutarle quando non è affatto così. quel che temo, però, è che tu possa poi incappare in persone che pensino che questo “pagamento” li titoli a superare i limiti del buonsenso. Prova…solo il tempo potrà dire se è una buona scelta o meno. Nel frattempo non ti scoraggiare :D….e tifo per il tuo “pink ” project ;).

    • Ciao Simona,ti ringrazio infinitamente per le tue parole e soprattutto per aver preso l’ebook!
      La cifra “simbolica” è stata decisa così dopo diversi ragionamenti e per fortuna non tra me e me ma con il mio adorato Mr Big. Ci sono strategie segrete dietro che è meglio se non esprimo qui, mi sembra di essere già troppo trasparente delle volte ;)
      Ancora mille grazie, sapere che ci sono persone come te che si prendono il tempo per incoraggiarmi e spronarmi significa davvero molto per me :)
      Un abbraccio

  • Volevo dirti che hai fatto bene le persone sono egoiste e prendono finché il sistema non li stampa! X il resto al di la delle nuvole ci sono sempre mille soli ora mr big ha un ottimo lavoro rammenta il passato i sacrifici non può essere tutto perfetto ma come dicono gli indiani sta tutto sta nel godere delle piccole cose sei in Australia molti ragazzi stanno buttando via la vita qui in Italia sei stata molto fortunata e vedrai riuscirai a farti una posizione non dimenticare tutto il lavoro fatto non mollare la vita e’ fatta x i guerrieri regala un sorriso a mr big quando rientra dal lavoro
    Buona giornata Carla

    • Ciao Carla, grazie per le tue parole.
      Il passato non lo dimentico mai, così come non dimentico i sacrifici che abbiamo fatto nè dò per scontato quello che ho e credimi se ti dico che godo tantissimo delle piccole cose che ho e che so accontentarmi. Mr Big ha un ottimo lavoro ma i soldi così non bastano, c’è poco da fare.
      Voglio precisare che non sono stata fortunata, abbiamo deciso di nostra spontanea volontà di emigrare in Australia, se ci sono ragazzi che stanno buttando via la loro vita è perchè lo vogliono.
      Non mollo ma so anche riconoscere quando qualcosa non può funzionare e stai tranquilla che a Mr Big regalo sempre molto più di un sorriso quando rientra a casa!
      :)

      • Io intendevo che hai avuto la fortuna di aver quel coraggio e questo non tutti riescono a trovarlo dentro! So che non mollerai hai fatto tanta tanta strada e non sei tipo che torna indietro, so che Mr ha tutto, ma sai a volte se vediamo tutto nero anche le ns idee diventano opache! Siete persone incredibili che vivono della loro energia !!! Alza la testa e fa vedere a questi australiani di che pasta sei fatta il business arriva ma non bisogna scoraggiarsi ecco scusa se ti sono sembrata un arrogante e’ che a volte quanto si legge un blog si pensa di poter esprimere la propria opinione come noi due ci conoscessimo sai io penso quando si è negativi non si combina niente io cerco sempre di scacciare questi pensieri ok i soldi non bastano ora vediamo se la gente ha capito che se si vuole consigli corretti pragmatici beh bisogna contribuire xché non vivi d aria

        • Ciao ancora Carla,
          non mi sei assolutamente sembrata arrogante!
          Purtroppo non ho a che fare con australiani, il business di “Immigrata allo Sbaraglio” è quello su cui sto puntando e perciò ho a che fare con italiani, è questo il problema! Incrociamo le dita e se non va…troverò un’altra soluzione :)

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