Il precipizio e il vento di cambiamento

cambiamento

Prima o poi succede a tutti.
Solitamente inizia come un vago disagio, la sensazione che ci sia qualcosa che stoni, che non è in armonia con il resto.
Pian piano la sensazione si fa sempre più forte, inizi a rendertene conto anche a livello cosciente e a porti delle domande. E con le domande inizi anche ad escogitare delle eventuali soluzioni.
Procrastini, perché non sei sicuro che sia la mossa più giusta cambiare quella cosa che stona dentro di te.
Aspetti finché arrivi al bordo di un precipizio. O ti butti e ci provi o rimani fermo.

Sono arrivata al mio personale baratro e ho preso una decisione. Non sono una persona in grado di stare ferma a lungo, o cambio o cambio, non ci sono molte alternative per me. E’ il mio carattere e preferisco sempre rischiare piuttosto che sprofondare sotto il peso dell’immobilità.

Non sto valutando l’ipotesi di cambiare paese, non per ora almeno, e non c’è nulla di grave che sta succedendo nella mia vita, perciò riprendete pure a respirare, se c’è qualcuno tra voi che ha pensato al peggio.

Quello che mi sta turbando è questo stesso blog.
Mi sento inchiodata, limitata, poco invogliata a scrivere.
So perfettamente il perché. La figura di Immigrata allo Sbaraglio, e quindi questo blog, è nata dopo la creazione del sito Vivere in Australia. Nella mia testa Immigrata è sempre stata associata all’Australia e al sito di partenza. Mi sono sempre sentita “costretta” a scrivere di cose relazionate all’Australia. All’inizio ha anche funzionato ma con il passare del tempo è diventata per me una scatola chiusa dalla quale non posso far uscire altre cose che penso o che vorrei condividere.

Qualche settimana fa ad esempio ho visto il film Interstellar. Stavo anche leggendo un libro sul biocentrismo e l’universo e dentro di me, come molte altre volte, ho sentito quella spinta a volere scrivere e condividere quello che avevo visto, le riflessioni che stavo facendo e via dicendo. Poi le pareti della scatola chiusa mi hanno fermata, ricordandomi che il mio non è un blog normale ma un blog sull’Australia. Cosa c’entrano i buchi neri e i film che vedo? Quelli tra voi che mi leggono sarebbero rimasti stupiti e sconcertati.

E così non ho scritto.

Poi a Dicembre sono partita per la Thailandia e nelle tre settimane di pausa ho pensato, ripensato e ripensato ancora.
Non ha senso per me tenere questo blog a meno che non gli dia una svolta. A meno che non possa sentirmi a mio agio con lui. A meno che non inizi a diventare un vero blog, e non solo un blog sull’Australia.

Ormai sono 4 anni che vivo qui, le cose sono diverse rispetto all’inizio, è difficile raccontarvi di quello che per me ormai è la vita quotidiana. Non viviamo più difficoltà, non dobbiamo fare più lavori orribili per pagare gli studi, non scopriamo più nuove cose su questo paese, perlomeno non spesso. Sarebbe come arrampicarsi sui vetri e parlarvi di banalità.

Questa cosa è successa anche ad un altro blogger che conosco nato tramite l’Australia. In origine era Lif3Zero e a Luglio scorso ha sciolto le catene, ha cambiato il nome del suo blog (giordanodallabernardina.com) e ora scrive quello che vuole, come vuole e senza doversi limitare.

Perciò carissimi lettori, questo post è per avvisarvi che nel prossimo periodo ci saranno vari cambiamenti su questi schermi.
Non ho ancora deciso se tenere o meno il nome di Immigrata allo Sbaraglio, anche se penso di sì. Alla fine è quello che ha dato il via a tutto, compreso il mio libro, perciò mi sentirei un po’ come se lo tradissi. E poi le iniziali sono IS. “Is” è la terza persona singolare del verbo essere in inglese, quindi “è”. Mentalmente, ma delle volte anche su foglietti di carta svolazzanti, ho sempre messo delle parole dietro a quel “IS”. Come “is possible” (è possible), “is true” (è vero), “is achievable” (è raggiungibile). Questo nome ha quindi sempre e segretamente racchiuso molte possibilità per me ed è proprio quello che voglio fare ora. Voglio scrivere quando ne sento l’impulso senza costrizioni e limitazioni, voglio ampliare le discussioni, voglio condividere più cose con chi mi legge. Potranno essere sempre cose che mi capitano qui, potranno essere i viaggi che faccio, potranno essere racconti inventati, la musica che sto ascoltando, potrei chiedervi dei consigli su qualcosa, potrei scrivere dell’universo o di cose di medicina.

Il blog sarebbe come sono io, Francesca, e non solamente come un’immigrata in Australia. Continuerò comunque a scrivere cose prettamente associate a questo paese nel blog di Vivere in Australia, quello rimarrà così com’è.

Il rischio credo lo immaginiate bene, e forse state già pensando “Ma porca, io l’ho iniziata a seguire perché a me interessa l’Australia” e vi stanno girando anche un po’ le scatoline. E beh…so bene che potrebbe succedere, è uno tra i motivi che mi hanno frenata dal prendere questa decisione negli ultimi 10 mesi. Spero però che questo non vi spinga a chiudermi la porta in faccia. Spero invece che vogliate rimanere ancora un po’ più a lungo per vedere come si evolverà la situazione. Spero che io possa piacervi anche senza che mi presenti ogni volta con l’Australia sottobraccio. Se così non sarà, pazienza. Se non si rischia non si cambia. Se non si cambia non ci si evolve. Se non ci si evolve si soccombe agli eventi e si spreca la propria vita.

Non fa per me e ora premo il bottone azzurro “Publish” e mi butto dal precipizio.
E’ stato un piacere Immigrata.

20 Comments

  • Se ti piacciono le stelle e l’Universo, e voi parlarci di queste, dicci nel tuo blog come le osservi , e cosa ti comunicano… ma fallo dalla Australia.
    Quindi il consiglio e’ apri una sezione del blog come appaiono le stelle dalla Australia agli immigrati. :-) Ad esempio dall’Outback
    E ricorda, appena beccato il tuo blog pensavo fosse come gli altri, invece c’è qualcosa di magico in come comunichi le cose, non solo come le scrivi, ma anche come le esterni.
    Se il mio cosiglio va bene adottalo, ma pensa ad essere come sei.
    Giancarlo

  • Sarebbe egoismo ti seguissi solo per la cornice australiana che ci racconti.
    Piuttosto sono interessanti tutte le sfumature che ci trasmetti attraverso questo blog relative ai tuoi pensieri e sentimenti.

  • Carissima, condivido. Bisogna sempre librarsi verso l’infinito e sentire , vivere tutte le sensazioni . Percepirle, meditarle e viverle fino in fondo.
    Si….immigrata allo sbaraglio………L’australia è poca cosa verso il tuo sentire.
    Immigrata allo sbaraglio……. nell’universo . Viaggio moltissimo in giro per il mondo è capisco fino in fondo questo tuo desiderio. Lanciati perchè hai la sensibilità , la capacità e la maturità di raccontare sempre qualcosa di profondo e non banale.

  • Ciao Francesca,
    io al contrario di molti invece sono arrivata a te proprio tramite la tua vita quotidiana come expat, poiche’ anch’io lo sono, e ti confesso che spesso ho desiderato che scrivessi molto molto di piu’ su di te… paradossalmente l’australia era una bellissima cornice si’, ma solo di cio’ che vivevi e come lo raccontavi.
    Sono sempre stata una tua lettrice silenziosa ma oggi volevo scriverti.
    Non posso che dirti che sono felice di questa tua decisione.
    Ti seguiro’ con ancora piu’ felicita’!

    A prestissimo spero,

    Alessandra

  • Carissima Francesca, ė chiaro , io parlo x me, che ti ho conosciuta attraverso il desiderio ti sapere e condividere con te l’Australia per , chissà forse,un giorno emigrare anch’io . Ciò non toglie che leggere anche cose diverse dal solito canone,non sia piacevole anzi….. sarebbe come vivere quotidianamente li e capire cmq cosa l’Australia ti trasmette ,cosa ti emoziona. Non ti fare remore, vai!!!!!!! Viaggia con il tuo modo di essere ,con i tuoi gusti e con le tue emozioni ,non ti fare problemi é attraverso te ,in tutte le tue forme che noi conosciamo l’Australia. Un abbraccio Anita

  • l idea mi piace, hai fatto bene ha pensarci sopra…ma hai fatto bene,il cambiamento porta sempre a crescere!
    A questo punto sono curioso…però di scoprire altri contenuti.
    grazie
    .max

  • Cara Francesca,
    come ti scrissi qualche tempo fa via mail, cominciai a seguirti poiché un giorno pensai: “vorrei proprio vivere in Australia!!”.
    Perciò, effettivamente, il mio interesse all’inizio era rivolto soprattutto al contesto australiano.
    Tuttavia, ho poi scoperto che mi piace il tuo modo di scrivere, poiché riesci a farcire di ogni minimo dettaglio le tue storie, senza però appesantire ciò che racconti ma anzi rendendo il lettore capace di entrare nel vivo della storia.

    In sostanza, non vedo cosa ci sia di male a cambiare l’andazzo del tuo blog, descrivendo anche qualcosa che possa essere sconnesso con l’emigrare in Australia.
    Poiché sei un’immigrata, ma sei prima di tutto una persona, con tutto ciò che ti contraddistingue!

    Un abbraccio
    Angelo

  • Sinceramente penso che il nome del blog debba rimanere questo è ormai un marchio, il simbolo della tua o meglio della vostra persona e personalità, delle vostre avventure, della vostra simpatica espressione del vostro essere e vivere.
    Che tu cara Francesca voglia dare una nuova aria di novità e cambiamento ben venga, cambiare argomenti? Ben venga, ma noi tutti ti amiamo perchè sei tu e ci parli di quella meraviglia di terra l’Australia qualunque cosa sia, difficoltà, lavoro, divertimento, esperienze in genere. Comunque continuiamo a seguirti qualunque cosa vorrai fare, ma immigrata allo sbaraglio anche se non lo sei più a noi piace.

    • Carissimo Gioele, l’Australia è e rimarrà sempre parte di me e il motivo per cui ora posso davvero dire di essere felice. Magari non ne parlerò più direttamente in ogni singolo articolo, ma trasparirà sempre dal modo in cui affronto le cose, la vita, le persone e tutto ciò che mi succede. Spero quindi che, anche se non la nominerò a voce alta, riuscirete a percepire che è sempre dietro le quinte ^_^ .
      Al prossimo post allora!

  • Ma pensa te alle volte come ci si va a creare problemi che poi (e spero) non esistono, ultimamente leggevo meno il blog proprio perché scrivevi solo sull’Australia di cui non ho proprio nessun interesse! A questo punto ti starai chiedendo che cavolo ci sono caduto a fare sul tuo blog o perché ho acquiastato i tuoi libri, beh semplice, mi piace il modo in cui scrivi, di come riesci a rendere anche la quotidianità interessante e fantasiosa da stuzzicare la curiosità. Quindi ben venga (almeno per me) vedere nuovi argomenti sul tuo blog, e perché no, anche il tuo parere di come sia il film Interstellar ;)

    • Grazie mille Joseph! Tanti invece mi seguono solo per l’Australia, ecco il motivo della mia indecisione!
      Vorrà allora dire che sarai più spesso da queste parti ;-)

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