E’ nata un’Immigrata allo Sbaraglio

Che emozione…dopo tanto lavoro e fatica finalmente sono riuscita a creare il mio blog personale!

Questo primo post non sarà lunghissimo…ormai sono le 7.30 di sera e dopo una giornata intera passata davanti al computer sono letteralmente distrutta. C’è anche da dire che non ho dormito moltissimo perchè ieri siamo andati a letto più tardi del solito. Beh…non ci vuole molto dato che a volte siamo talmente stanchi che ci infiliamo sotto le coperte già alle 9 e mezza di sera (vergognoso, lo so).

Il motivo è stata una cena tra italiani. Già…una di quelle cose che mi ero ripromessa di non fare qui in Australia. Però si sa, con il tempo si cambia idea ed i ragazzi con cui abbiamo cenato mi avevano contattato tramite il sito vivereinaustralia.com e sono arrivati da poco qui in Australia. Ci tenevo quindi a conoscerli di persona e ad incoraggiarli (nel mio piccolo) facendoli vedere che se stiamo sopravvivendo noi ce la possono fare anche loro. Attenzione però, questo non vuol dire che diventerò una sorta di comitato di accoglienza qui a Perth ;-)

Essendo italiani “inside” siamo andati a mangiare ovviamente una pizza e già solo cenare fuori con altre persone è stato, per me e Mr Big, decisamente qualcosa al di fuori dell’ordinario. Ad essere infatti del tutto sinceri la nostra vita sociale è stata molto limitata negli ultimi due anni.

Quando devi stare attento ad ogni dollaro che spendi e quando hai delle scadenze di pagamento da rispettare, non ti viene molta voglia di uscire. Poi noi abbiamo la fortuna di divertirci sempre e comunque anche se ce ne stiamo soli soletti nella nostra casetta tutta traballante, quindi in questo lungo arco di tempo non abbiamo proprio sentito il bisogno di avere a che fare con il resto della razza umana.

Comunque, la cena è stata divertente anche se ho avuto diversi momenti di sfasamento. Sarà stato il parlare in italiano con altre persone, saranno stati i loro accenti, la pizza super buona o il locale pieno di altri italiani, ma in diversi attimi mi è sembrato di essere di nuovo in Italia. E questo non mi è piaciuto molto.

E’ difficile descrivere la sensazione che ho provato, tutti quelli stimoli hanno fatto riemergere lo stato d’animo che avevo quand’ero in Italia: l’angoscia, la tristezza, la poca motivazione che avevo. Quello che mi consola è che la stessa cosa l’ha provata anche Mr Big.

Per fortuna un po’ di umorismo toscano, un po’ di accento emiliano e qualche racconto esilarante di esperienze di condivisione di appartamenti, mi hanno aiutato a scrollarmi di dosso questa sensazione e a farmi realizzare che avevo dimenticato tutto quello che si affronta all’inizio, appena atterri in Australia.

Sei emozionato, carico di aspettative e speranze. Stai ricominciando la tua vita da zero e senti di avere la forza di cento lottatori di sumo. Tutto quello che c’è attorno a te diventa più nitido, i colori sono diversi, cogli ogni singolo dettaglio e lo fai diventare tuo perchè hai quasi paura che ti venga portato già via.

Poi dopo il primo periodo galleggiando sulle nuvole, finalmente atterri bruscamente faccia in giù e arriva la realtà. Ti colpisce il fatto che non hai un tetto fisso sopra la testa, non hai un lavoro, non conosci nessuno, devi scontrarti con il fatto che tu non capisci tutto quello che ti dicono e loro non capiscono la maggior parte di quello che dici tu. Spesso ti viene chiesto di fornire delle referenze, anche solo per affittare una casa, ti viene chiesto un indirizzo a cui spedire certi documenti e l’unico che puoi dare è quello dell’albergo o ostello in cui sei, sapendo, anzi…sperando, che presto cambierai posto.

E ci sono quei momenti in cui realizzi che PORCA MISERIA stai facendo tutto questo da solo, che quello che stai creando viene dalla tua fatica, dal tuo coraggio, dalla tua voglia di vivere una vita migliore di quella che hai lasciato alle spalle.

L’orgoglio diventa parte integrante del tuo modo di agire, tiri fuori le unghie e combatti, perchè sei arrivato qui con un sogno e quel sogno lo vuoi realizzare, non vuoi permettere a niente e a nessuno di portartelo via. Non ti interessa se ogni porta a cui bussi per offrirti come lavapiatti ti viene chiusa in faccia, non importa se ti dicono che sei troppo qualificato per i lavori che cerchi, non importa se ti chiedono di migliorare il tuo inglese. Quello che ti importa è che sai che ce la farai, perchè DEVI. L’alternativa non esiste neanche, non ci sono proprio alternative. Non puoi pensare “mal che vada torno indietro” perchè se pensi così, sei già sconfitto.

Ed è proprio quando inizi a reagire alle vere difficoltà che rendono il tuo percorso tumultuoso, quando ti ritrovi alla fine di un altro giorno passato lottando e sai di aver dato il mille per cento, quando capisci che sei disposto a continuare a lottare finchè non otterrai quello che vorrai, è lì, proprio in quel momento, che abbandoni alle spalle tutto quello che eri prima e scopri di essere rinato.

38 Comments

  • Ciao Francesca, complimenti davvero! Io sono un fisioterapista,’79, libero professionista, guadagnerei anche bene qui in Italia, lavoro 10-12 ore al giorno ma nella realtà faccio appena pari per le tasse, mia moglie, classe’81, naturopata, è anche laureata in psicologia: stiamo prendendo informazioni per vedere se c’è la possibilità di lavorare all’estero. Il nostro obiettivo sarebbe quello di fare dei figli (l’orologio biologico di mia moglie ticchetta da un bel po’) e comprarci una casa, cosa che adesso qui non possiamo permetterci visto quello che (non) ci offre il ns paese. Secondo te quali chances lavorative ci possono essere per noi due? C’è un modo per conoscere italiani all’estero (non so se hai un blog, gruppo fb o altro da consigliarci) che fanno il ns stesso mestiere per sapere se i nostri titoli valgono all’estero e qual è iter burocratico per farseli riconoscere? Grazie e in bocca al lupo per tutto! francesco

  • Ciao Francesca! Complimenti per il coraggio che hai avuto nella tua scelta! Mi chiamo Alvise, ho 19 anni, vivo a Mestre (Venezia) e a luglio spero di riuscire a diplomarmi in elettronica e telecomunicazioni. Ti scrivo perché come te ho tutte le motivazioni per scappare da questo paese: mi sento in gabbia, ho paura di poter passare tutta la vita tra le mura dei miei genitori o comunque di questa città che non mi dà stimoli, in un paese altrettanto sterile e governato sempre dalle stesse persone che si comportano come imprenditori in cerca di fortuna. Non lo so, forse è solo per il fatto che, come dici te in una risposta precedente, le persone vedono negli altri paesi ciò non riescono a vedere nel proprio… io in Italia vedo proprio poco, sopratutto se guardo al mio futuro. E’ per questo che ho deciso di partire, subito dopo il diploma, in cerca di fortuna in un altro paese, proprio come voi! Uno dei problemi che mi si presentano però è quello di dover scegliere un paese che possa darmi la possibilità di non dover tornare, almeno non subito. Come puoi immaginare, a 19 anni non ho la minima esperienza in campo lavorativo (a dir la verità porto le pizze con lo scooter, ma non credo aiuti molto), il badget è molto molto ristretto e l’inglese è quello scolastico. Volevo chiederti se secondo te è possibile che io riesca a resistere in Australia oppure è meglio che aspetti ancora un pò per riuscire a mettere via più soldi, dato il costo dellla vita molto elevato? Ovviamente sarei disposto a fare qualsiasi lavoro e contemporaneamente studiare, se possibile. Grazie in anticipo! Buona fortuna per il futuro!

    • Ciao Alvise! E’ difficile dirti se riuscirai a resistere qui. Dipende da ognuno di noi, dalle nostre capacità, dalla fortuna, dalla facilità ad adattarsi. I ragazzi giovani come te non si fanno problemi a condividere appartamenti o fare lavori a certi orari, quindi forse hai più chances di riuscire a mantenerti anche con non molti soldi! La cosa positiva è che il settore in cui ti stai diplomando è molto richiesto anche se, come dici tu, sei senza esperienza e questo è un po’ uno svantaggio. Se senti che partire è la cosa giusta da fare, allora falla appena puoi. Cerca però di avere abbastanza soldi per coprirti le spese per un certo periodo di tempo, perchè vita costosa a parte, non è detto che il lavoro lo si riesca a trovare subito, soprattutto se hai un inglese che è da migliorare!
      Ti auguro un grosso in bocca al lupo!

  • Ciao, come ho potuto leggere sei già stata sommersa da complimenti, ma uno in più non gusta mai perciò brava veramente!!! Mi chiamo luca ho 28 anni e tra poco più di 2 mesi finirò l’università (Ing. Edile 5 anni) con la mia ragazza abbiamo pensato di provare questa esperienza con il visto work holiday per dare una svolta alla nostra vita perchè purtroppo nel nostro stupendo paese non vediamo futuro. Il nostro problema è quello di mettere da parte il denaro sufficiente per partire. Leggendo sia quì che da altre parti trovare lavoro non è così immediato come se pensi per questo noi pensiamo di non poter partire se non arriviamo ad una cifra intorno ai 10000 euro (per entrambi). Pensi sia una cifra congrua? cosa ci consigli grazie.

    • Ciao Luca e Debora! E’ vero, un complimento in più fa sempre piacere! Per la cifra, in realtà molto dipende da voi. Se andrete a dormire in ostello o in albergo per il primo periodo, se trovate in fretta un appartamento, in che città finite, etc…comunque 10000 sono una buona cifra, ci sono persone che ce la fanno anche con molto meno. Quando sai di avere poco a disposizione dai tutto te stesso e a volte le cose vanno in modo molto diverso! Vi auguro un grosso in bocca al lupo!

  • ho letto la tua avventura. Interessante. Io partiro` per una vacanza in Australia. Vivo in Cina a Shanghai da 8 anni e non ne posso piu` di vacanze in Asia ed in Italia. Arriva l`Australia finalmente. Parto da Shanghai per Singapore e poi via per Melbourne. A Singapore sono gia` stata ma sara` la prima volta in Australia. Arrivero` il 4 febbraio e mi faro` il capodanno cinese. Abbiamo gia` fatto avventure prenotando a destra e manca. Alcune anche spiacevoli. Tu hai dei consigli per me? Com`e` il costo della vita li`? Saremo in 4: io, mio marito e due bambini di 11 e 12 anni.
    Raccontami dell`Australia e io ti raccontero` della Cina (quello che so`). Australiani ne conosco un sacco e tutti quelli che sono a Shanghai stanno bene qua e non vogliono tornare al loro paese. Parlano di crisi e mancanza di lavoro.

    • Beh, che dirti in due righe…è normale che ci siano australiani che qui non ci vogliono stare, tante persone vedono in altri paesi quello che non c’è nel proprio e preferiscono trasferirsi, esattamente come abbiamo fatto sia io che te. Crisi e mancanza di lavoro ci sono, ma non sono paragonabili alla situazione che c’è in Europa adesso!
      Non ho molti consigli da darti per la tua vacanza… a tutti capita di avere brutte esperienze, io finora qua non ne ho avute :) Il costo della vita è caro per una persona che arriva dall’Europa, non so se confrontato con Shanghai.
      Ti auguro una bellissima vacanza!

  • Ciao :) complimenti per questo blog e per il coraggio che hai avuto a cambiare la tua vita. Volevo chiederti qualche consiglio. Ho quasi 18 anni e a giugno mi diplomerò. Vorrei andare via dall’Italia e il mio sogno è andare in Australia. La mia intenzione sarebbe di restare inizialmente per 6 mesi o al massimo un anno, in base a come andranno le cose li ! La cosa che mi preoccupa è che non parlo bene l’inglese. Mi piacerebbe lavorare per guadagnare qualcosa in modo da mantenermi e se è possibile frequentare un corso d’inglese che mi aiuti ad impararlo davvero bene. Non so bene come funziona la vita li, c’è la possibilità che i miei piani si realizzino ? E secondo te potrò un giorno anche frequentare un’università di medicina ? Esistono dei corsi che posso frequentare durante il mio primo anno li e che mi preparino all’università ?

    • Ciao Carlotta, grazie per i tuoi complimenti! Certo, secondo me si possono realizzare. Sono convinta che volere è potere! I corsi di inglese costano, quindi con più soldi arrivi qui meglio è. L’università costa parecchio (siamo sui 25.000 dollari all’anno più o meno) quindi dovrai trovare anche un lavoro che ti faccia guadagnare un po’! Non so se esistono corsi preparatori, se ci sono costano molto anche quelli! Studiare quando si è immigrati è come svenarsi ogni giorno! Ti auguro tanta fortuna!

  • Ciao…. anche io e mia moglie vogliamo andare via dall’Italia. Non ne possiamo più…. io faccio il geometra e sono molto bravo nel mio lavoro. Mia moglie non lavora più perché la loro azienda (del padre) ha chiuso: teneva la contabilità ordinaria. Puoi darci qualche suggerimento dove scrivere per inviare i nostri CV per una eventuale assunzione?
    Ciao ancora da Miki e Patty (alias).
    Buon natale e felice anno nuovo

  • Ciao , ho letto il tuo blog e l ho trovato molto simpatico , io in italia lavoro nell antiquariato e con un mio collega vorremmo commerciare importando in questo settore , ma non sappiamo se ci puo essere un reale interesse , immagino che la cosa non sia interessante per la massa vista la cultura cosi diversa da quella europea , ma vorrei sapere da te se hai la sensazione che possa esserci una fetta di mercato interessato . Grazie

    • Ciao Chiara! La cosa che posso suggerirti è di venire qui di persona. Solo chi come te è del settore può capire se potrebbe andare o no. Poi sinceramente non ho idea di come funzioni l’importazione e la vendita in Australia, quindi prima di tutto dovresti informarti se è davvero fattibile (penso proprio di sì) ma soprattutto quali sarebbero i costi di sdoganamento. La mia sensazione sinceramente è molto contrastante….di primo impatto ti direi che secondo me non funzionerebbe, ma se ci penso su credo anche che ci sia molto interesse verso l’Europa e l’antico, dato che qui non è che ci sia una storia importante come quella occidentale, quindi magari qualcuno di interessato potresti trovarlo. Però su 22 milioni di abitanti, tantissimi immigrati cinesi, indiani etc etc non so quale possa essere la percentuale di possibili acquirenti! Good luck!

  • Ciao Francesca, credo di aver finito di leggere il tuo blog solo ora! Ti faccio i miei migliori auguri e li faccio anche a Nick per la scelta, magari inevitabile ma per il periodo in cui viviamo qui in Italia, necessaria e intelligente e mi stupisco del fatto che siano ancora troppo pochi i giovani che sanno avere questo coraggio, non sarà facile ma almeno potrai costruirti un futuro! Io vorrei farlo ma con un bimbo di 7 anni, conosco pochissimo l’inglese e non avendo mai fatto un passo del genere è onestamente più problematico anche se il coraggio e la voglia davvero non mi mancano. Ora faccio la segretaria ma per il futuro qui non si prospetta nulla di buono e proprio per l’amore che ho per mio figlio??? NON SO CHE FARò, per il momento rifletto anche perchè per arrivare lì mi occorrerebbe un discreto gruzzoletto per vivere nel frattempo che si cerca lavoro! Grazie Francesca perchè col tuo racconto ci sentiamo meno soli!

    • Ciao ancora Manuela! Grazie mille per i complimenti, mi fa piacere sapere di dare un po’ di sollievo a chi per un motivo o per l’altro non ha ancora potuto fare il grande salto. Non è facile, non solo farlo ma anche riuscire poi a rimanere qui. Ci vuole tanta umiltà, pazienza, perseveranza e denaro! Oltre ad una bella manciata di incoscienza! Di nuovo in bocca al lupo!

  • Ciao Immigrata, io ho 18 anni e pian pianino mi sto accorgendo che il futuro per noi ragazzi qui in Italia è decisamente limitato, anche vivendo nella terra delle opportunità ovvero la Romagna.
    Sto seriamente decidendo di mollare tutto e andare a Sidney dove ho un parente, ora sto aspettando il working holiday per poi decidere sul serio quando partire!
    Bellissimo blog, complimenti e tanti auguroni da Imola

    • Ciao Nick, grazie mille per i complimenti! Sicuramente avere già un appoggio qui può essere di grande aiuto, quindi un grosso in bocca al lupo!

  • Posso dire che hai avuto un grande coraggio e questa cosa penso che l’hai sentita diverse volte ormai….complimenti!!
    io ero in procinto di fare questa cosa per gli USA come meta, ma sto tenendo duro finché posso ad Aprile mi scadrà il contratto bisogna vedere se lo rinnoveranno e dopo sceglierò cosa fare….Ma devo dire che l’Australia mi attira molto mi hanno parlato bene di Sydney e Brisbane … volevo sapere se nel campo televisivo come montatore Video (E’ quello di cui mi occupo) secondo te ci sia possibilità nella terra dei canguri :-) Un saluto complimenti per il blog.

    • Ciao Alessio! Grazie per i complimenti.
      Potrebbe anche esserci molta richiesta nel settore che mi hai detto, però non è che solo perchè cercano personale di quel tipo allora ti assumono, non è così facile come sembra! Molti richiedono che tu abbia un visto permanente o un livello di inglese molto alto, altri tantissima esperienza lavorativa alle spalle. Ti consiglio di cercare nei siti australiani per la ricerca del lavoro, tipo seek.com così puoi renderti conto dei requisiti che richiedono!
      Tantissimi in bocca al lupo!

  • Ciao Francesca, ho letto con molta attenzione quasi tutto quello che hai scritto e… mi sono identificato con te in tante cose.
    Anch’io sono un’immigrato, nato in Argentina nel lontano 66 e venuto in Italia nel 90, proprio nel momento del mondiale e le notti magiche.
    Dopo 5 anni sono poi rientrato in patria per nostalgia e perché pensavo che con l’esperienza fatta nel bel paese, la strada poteva essere meno difficile ma mi sbagliai e nel 2000 sono tornato in Emilia, ma questa volta già con figli al seguito.
    Dopo 12 anni qui, posso assicurarti che ne ho visto di cotte e di crude, ma che crisi come adesso non ne avevo mai sofferti (tranne che in Arg.) e mi é tornata la voglia di ricominciare, di rimettermi in gioco, di dimostrare che sono valido e capace di fare ancora, ma ho una paura atroce di fallire, sopratutto perché ne ho 4 ragazzi e se dovesse andare male, mi sentirei molto più che in colpa. Ma l’Italia oggi è diventata una giungla, non si rispetta a nessuno e le capacità ed esperienze non valgono più di tanto.

    Niente, non voglio annoiarti con i racconti della mia vita, solo voglio incoraggiarvi ancora a non mollare mai, a non abbassare le braccia, a lottare per i vostri ideali e per il vostro futuro.
    Grazie per tutte le informazioni che hai scritto e in bocca al lupo.

    • Ciao Fabricio! Immagino non sia facile cercare di vivere in Italia in una situazione come quella corrente, soprattutto per una persona come te, che in realtà è di un altro paese. Posso capire la voglia di ricomincire di nuovo e credo che il coraggio e la forza di sicuro non ti manchino. Non farti frenare dal fatto che adesso hai dei figli. Daltronde l’hai già fatto e sicuramente hai molta esperienza alle spalle. Certo, magari valuta bene ogni opzione e cerca di limitare al minimo le possibilità di “fallimento” prima di compiere un passo del genere, ma bisogna sempre tenere a mente che se si vuole cambiare è solo per il proprio bene e soprattutto per quello delle persone che sono con noi. Non mollare! In bocca al lupo anche a te e alla tua famiglia.

  • Ciao e complimenti a te ed a tuo marito.Scrivo per dire la mia,ho 31 anni..a 29 sono partito anch’io per Sydney,da solo,con un inglese pietosamente scolastico e senza contatti sul posto.Biglietto sola andata,depresso ed angosciato dall’Italia che mi aveva “ucciso” i sogni.Dopo quasi due anni ho deciso però di tornare..e non è stata una decisione sofferta,per niente.Certo un pò di rammarico c’è,l’Australia è fantastica,ma non è il posto dove voglio passare la mia vita..spero di tornarci presto in vacanza(anche se carissima!) per salutare i miei amici europei e non che vivono ancora lì,a Sydney.Ho lavorato tantissimo in downunder,duramente,ma non ho mai chiesto una lira dall’Italia,c’è l’ho fatta da solo..dopo 7 mesi avevo al mia stanza singola ed avevo acquistato una excel per 1400 aud..ero in paradiso praticamente,mi sentivo un re..è stato bellissimo!Poi dopo quasi due anni ho avuto l’opportunità che tanto avevo aspettato,quella di trovare un datore di lavoro pronto a sponsorizzarmi..avrei guadagnato ancora di più..ma come immagino saprai sarei stato “obbligato a lavorare lì per 4 anni e poi fare l’application per la permanent resident.Ricordo ancora quella sera in cucina quando decisi di cambiare di nuovo rotta..decisi di prendere tutto ciò che l’esperienza australiana mi aveva insegnato e di portermelo back in Italy…di cosa stò parlando? del coraggio di lottare per i propri sogni facendo sacrifici ogni giorno,di cavarsela da soli,di non farsi condizionare da niente e da nessuno mentre punti dritto il tuo obiettivo,sorridendo.E’ quello che stò facendo oggi in Italia.Lo squallore socio-politico,le condizioni medioevali in cui versa oggi il nostro paese ecc..tutto ciò no mi fermerà…io continuo a lottare per rendere il mio paese migliore,nel mio piccolo a lavoro,con la mia ragazza,con i miei amici…è questione di mentalità,basta cambiare quella..di conseguenza cambia tutto il resto intorno a noi.Non è facile lo sò..forse è un’utopia..ma io sono sempre stato un sognatore.Qesto commento è solo per raccontare la mia storia..io continuo a consigliare a chiunque mi domandi di andare in australia..dico sempre “se l’hai pensato fallo!” a me quest’esperienza ha salvato la vita!Capisco la voatra scelta,è stato un pelo che anch’io avessi preso la decisione definitiva,complimeti ancora ed in bocca al lupo ragazzi ;-) See u there..in holiday ;-)

    • Ciao Marco! Grazie per i complimenti. Credo che ognuno abbia la possibilità di decidere come vivere la propria vita. Le scelte vengono fatte in modo del tutto personale. Quella nostra di partire è stata dettata sicuramente dal fatto che in Italia le cose non andavano e non vanno bene, ma non è solo questo. Non mi sono mai trovata del tutto a mio agio nella mentalità e cultura italiana, sin da piccola, ben prima che sentissi il peso della realtà economica, politica e sociale. Ho sempre creduto che una vita non sarà mai abbastanza per me per poter vivere tutto quello che voglio. Ho voglia di spostarmi, di vivere al massimo questo mondo. E l’Australia è un primo passo. Abbiamo degli obiettivi e stiamo facendo di tutto per raggiungerli, ma non mi sorprenderebbe se tra qualche anno cambieremo ancora paese. La vita è una sola, per quanto ne so, e la voglio vivere al massimo e nel modo più sereno possibile. Ho la fortuna di aver incontrato una persona che è sulla mia stessa lunghezza d’onda, che è nato in Italia ma che in realtà non è neanche cittadino italiano e che ha vissuto parecchi anni della sua vita all’estero. Forse anche per questo non abbiamo la tua stessa voglia e forza di lottare per un paese migliore. E se da un lato questo mi rattrista, perchè vedo benissimo come stanno andando le cose lì e vorrei poter fare qualcosa, dall’altro penso che davvero ho una sola vita, ed egoisticamente voglio il meglio per lei! Complimenti a te per la tua scelta!

  • ora ti dico grazie io per le tue parole ,, ne terrò conto ,, poi magari quando andrà meglio te lo dirò ,,, ora devo andare ,, buon proseguimento ….

  • un mio amico è appena partito ,, ha mollato tutto lavoro , famiglia , e ora è in austrialia ,, non sò dove si trovi esattamente però in australia …io leggendo la tua storia ,, non faccio altro che incollerirmi per il fatto che io son ancora qui ,, perchè non riesco a trovare il coraggio di farlo ,,, ma con tutto lo stress che ho addosso , appunto come nel vostro caso ,, a causa dei ritmi che richiede il lavoro ,,,e questa senzazione continua di trovarmi in un carcere …. se trovassi una persona che mi incoraggerebbe un pò ,,, verrei in Australia . senza pensarci molto,, forse e proprio quello che mi ci vorrebbe per sentirmi finalmente soddisfatto , complimenti per il tuo racconto ,,, e per la scelta che hai fatto ,,,

    • Grazie per le tue parole! Mi dispiace quando sento racconti come il tuo, posso capire come ci si sente. Però non devi arrabbiarti con te stesso, ognuno ha la propria strada da fare, non ci si deve basare su quella degli altri. Non è facile cambiare paese e non c’è nessuno che ti deve incoraggiare a farlo, devi essere tu a convincerti da solo!!! Good luck!

  • ciao mi chiamo Alessandro vivo a ReggioEmilia ho un buon lavoro ,un buono stipendio tutto cio’che una persona puo desiderare,purtroppo però tutto quello che ho non mi fa felice ,mi sento vuoto sento che mi manca qualcosa mi sento insofferente,negli ultimi mesi sto pensando molto a ciò che voglio fare della la mia vita e l’unica risposta che riesco a darmi e quella di mollare tutto e andare a vivere in un altro posto,ho pensato a diversi posti dove provare a ricominciare e tra questi l’australia è al primo posto ed è anche per questo che a breve inizerò un corso d’inglese ,mi affascinano molto i tuoi racconti e de per questo che voglio chiederti se ce la possibbilita di interloquire con te magari tramite facebook o in altro modo….. Grazie di tutto Alessandro

    • Ciao Alessandro! Purtroppo non è che io possa fare granchè, ognuno ha il proprio bagaglio alle spalle e ognuno prende le decisioni di testa propria e vive le esperienze in modo diverso. I miei racconti trasmettono quello che io ho percepito, ma fidati che ci sono persone che invece non hanno per niente avuto le mie impressioni. Solo finchè non lo si vive sulla propria pelle non si può sapere se piacerà o no. Cambiare paese non è una passeggiata, credimi! E soprattutto qui in Australia non è neanche per niente facile riuscire a rimanere!
      Non sono una psicologa, ma forse quello di cui hai bisogno è di metterti alla prova, affrontare qualcosa di nuovo, quindi se pensi che questo sia il percorso giusto per te, allora fallo!

  • Ho letto il più possibile su questo blog, e ho versato qualche lacrima pure! Mi ricorda tanto quando da piccolo la mia famiglia mi portò in Germania, le mie lunghe lacrime…non finivano mai!!!Purtroppo oggi ha 22 anni mi ritrovo in Italia e che Italia in Sicilia….lascio immaginare la tristezza che c’è ormai qui….e per questo motivo che sto pensando di scappare, voglio abbandonare questa terra tanto bella ma buona solo per sporchi politici e gente mafiosa…Trovare un posto di lavoro per soli 800,00 euro al mese sembra quasi impossibile, l’unica soluzione è andare via come hai fatto tu!!! Ti ammiro molto , il tuo racconto mi ha dato molta carica, spero di trovare il coraggio per fare questo passo…andare via da qui, e perché no provare in Australia…Grazie tanto per i tuoi racconti, aspetto di leggere altro…Saluti dal fronte XD

    • Grazie per le tue parole! Ricorda che spesso non basta solo il coraggio, ci vuole anche la volontà di fare certi passi! Quando arriva il momento in cui senti di volerlo davvero e di essere disposto ad affrontare un salto nel vuoto, con tutto ciò che ne comporta, allora fallo, che sia Australia, Brasile o sud Africa!!!! Good luck!

  • Ciao non sai come invidio le persone come te, anche io ci sto pensando seriamente e credo che prima o poi lo farà..qui è il devasto …e lo sappiamo tutti; certo da quello che dici ottenere un visto sembra un po’ una chimera ..è così difficile per gli over 31?? grazie e good luck !

    • Ciao! Vedo sempre più persone che vogliono scappare dall’Italia, e lo posso capire. Qui però non regalano niente, se si vuole rimanere in modo permanente bisogna essere disposti a molti sacrifici e bisogna avere le carte giuste in mano. Se non le hai puoi sempre creartele, ma non è detto che poi funzionino davvero. L’età non è tanto una questione, quello che è importante è che cosa porteresti tu all’Australia e all’economia. Se hai parecchia esperienza lavorativa in un settore dove loro sono carenti (ad esempio il più lampante è quello medico) e hai un buon livello di inglese (MOLTO importante) allora diciamo che le carte che hai in mano sono ottime! Good luck to you too!

  • Complimenti!!!anch’io penso spesso a qst possibilità ma l’idea di partire da sola mi limita decisamente…volevo chiederti come hai iniziato appena arrivata, che lavori hai trovato all’inizio e cos fai ora..grazie e grazie anche per il tuo bel racconto!

    • Grazie Silvia! Non posso svelare niente in anticipo perchè le cose che mi hai chiesto le scriverò nei prossimi racconti! Devi pazientare un po’!

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