Che emozione…dopo tanto lavoro e fatica finalmente sono riuscita a creare il mio blog personale!

Questo primo post non sarà lunghissimo…ormai sono le 7.30 di sera e dopo una giornata intera passata davanti al computer sono letteralmente distrutta. C’è anche da dire che non ho dormito moltissimo perchè ieri siamo andati a letto più tardi del solito. Beh…non ci vuole molto dato che a volte siamo talmente stanchi che ci infiliamo sotto le coperte già alle 9 e mezza di sera (vergognoso, lo so).

Il motivo è stata una cena tra italiani. Già…una di quelle cose che mi ero ripromessa di non fare qui in Australia. Però si sa, con il tempo si cambia idea ed i ragazzi con cui abbiamo cenato mi avevano contattato tramite il sito vivereinaustralia.com e sono arrivati da poco qui in Australia. Ci tenevo quindi a conoscerli di persona e ad incoraggiarli (nel mio piccolo) facendoli vedere che se stiamo sopravvivendo noi ce la possono fare anche loro. Attenzione però, questo non vuol dire che diventerò una sorta di comitato di accoglienza qui a Perth ;-)

Essendo italiani “inside” siamo andati a mangiare ovviamente una pizza e già solo cenare fuori con altre persone è stato, per me e Mr Big, decisamente qualcosa al di fuori dell’ordinario. Ad essere infatti del tutto sinceri la nostra vita sociale è stata molto limitata negli ultimi due anni.

Quando devi stare attento ad ogni dollaro che spendi e quando hai delle scadenze di pagamento da rispettare, non ti viene molta voglia di uscire. Poi noi abbiamo la fortuna di divertirci sempre e comunque anche se ce ne stiamo soli soletti nella nostra casetta tutta traballante, quindi in questo lungo arco di tempo non abbiamo proprio sentito il bisogno di avere a che fare con il resto della razza umana.

Comunque, la cena è stata divertente anche se ho avuto diversi momenti di sfasamento. Sarà stato il parlare in italiano con altre persone, saranno stati i loro accenti, la pizza super buona o il locale pieno di altri italiani, ma in diversi attimi mi è sembrato di essere di nuovo in Italia. E questo non mi è piaciuto molto.

E’ difficile descrivere la sensazione che ho provato, tutti quelli stimoli hanno fatto riemergere lo stato d’animo che avevo quand’ero in Italia: l’angoscia, la tristezza, la poca motivazione che avevo. Quello che mi consola è che la stessa cosa l’ha provata anche Mr Big.

Per fortuna un po’ di umorismo toscano, un po’ di accento emiliano e qualche racconto esilarante di esperienze di condivisione di appartamenti, mi hanno aiutato a scrollarmi di dosso questa sensazione e a farmi realizzare che avevo dimenticato tutto quello che si affronta all’inizio, appena atterri in Australia.

Sei emozionato, carico di aspettative e speranze. Stai ricominciando la tua vita da zero e senti di avere la forza di cento lottatori di sumo. Tutto quello che c’è attorno a te diventa più nitido, i colori sono diversi, cogli ogni singolo dettaglio e lo fai diventare tuo perchè hai quasi paura che ti venga portato già via.

Poi dopo il primo periodo galleggiando sulle nuvole, finalmente atterri bruscamente faccia in giù e arriva la realtà. Ti colpisce il fatto che non hai un tetto fisso sopra la testa, non hai un lavoro, non conosci nessuno, devi scontrarti con il fatto che tu non capisci tutto quello che ti dicono e loro non capiscono la maggior parte di quello che dici tu. Spesso ti viene chiesto di fornire delle referenze, anche solo per affittare una casa, ti viene chiesto un indirizzo a cui spedire certi documenti e l’unico che puoi dare è quello dell’albergo o ostello in cui sei, sapendo, anzi…sperando, che presto cambierai posto.

E ci sono quei momenti in cui realizzi che PORCA MISERIA stai facendo tutto questo da solo, che quello che stai creando viene dalla tua fatica, dal tuo coraggio, dalla tua voglia di vivere una vita migliore di quella che hai lasciato alle spalle.

L’orgoglio diventa parte integrante del tuo modo di agire, tiri fuori le unghie e combatti, perchè sei arrivato qui con un sogno e quel sogno lo vuoi realizzare, non vuoi permettere a niente e a nessuno di portartelo via. Non ti interessa se ogni porta a cui bussi per offrirti come lavapiatti ti viene chiusa in faccia, non importa se ti dicono che sei troppo qualificato per i lavori che cerchi, non importa se ti chiedono di migliorare il tuo inglese. Quello che ti importa è che sai che ce la farai, perchè DEVI. L’alternativa non esiste neanche, non ci sono proprio alternative. Non puoi pensare “mal che vada torno indietro” perchè se pensi così, sei già sconfitto.

Ed è proprio quando inizi a reagire alle vere difficoltà che rendono il tuo percorso tumultuoso, quando ti ritrovi alla fine di un altro giorno passato lottando e sai di aver dato il mille per cento, quando capisci che sei disposto a continuare a lottare finchè non otterrai quello che vorrai, è lì, proprio in quel momento, che abbandoni alle spalle tutto quello che eri prima e scopri di essere rinato.

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