Cuore buio e tempestoso

Devo essere sincera.
Questo post ho iniziato a scriverlo parecchi giorni fa. Per una mera questione di visibilità e social sharing mi ero ripromessa di aggiornare il blog ogni due settimane e per la precisione di mercoledì. Dicono sia il momento migliore per avere più visibilità e far crescere il proprio pubblico. Dicono e io mi fido.

Inoltre volevo continuare dal mio ultimo racconto, noi il laptop e una decina di aerei, perché c’è ancora molto da scrivere del nostro viaggio in Italia. Purtroppo dopo un’ora ho dovuto fermarmi. Non avevo molta ispirazione. Scrivere deve essere spontaneo, deve venire dal cuore, non sotto comando perché entro una cert’ora devo pubblicare qualcosa altrimenti perdo l’onda.

Così ho lasciato passare un po’ di tempo e oggi ho ripreso in mano il file di testo per continuare il racconto, ma quello che il mio istinto mi spinge a fare è di essere totalmente trasparente.
Non è proprio il periodo migliore per essere ironica e far ridere con le nostre avventure. Quindi ho deciso che la seconda parte del nostro viaggio in Italia (soprattutto la parte del ritorno, che è proprio una storia da film) la terrò per un altro momento, quando il mio umore tornerà ad essere alto.

E’ un momento difficile questo, non entrerò nei dettagli perché prima o poi (prometto. Davvero, lo prometto) scriverò un post sulla nostra situazione attuale in Australia, una cosa che mi chiedete in tanti.
E’ un periodo duro perché dopo due anni che siamo arrivati qui siamo ancora allo sbando (macchè sbando, SBARAGLIO!) e ridotti a dover fare sacrifici tutti i giorni. Siamo alle strette finali: o riusciamo nell’intento che abbiamo sin dall’inizio o dobbiamo trovare un’altra soluzione.

Sono stanca, esausta, sfinita. Ogni giorno dobbiamo stringere i denti e ripeterci che le cose cambieranno presto, che ci sarà la svolta definitiva. Due anni che viviamo con i soldi contati. Che facciamo una vita limitata alle cose essenziali concedendoci solo ogni tanto un piccolo sfizio, perché se no finisce che ci ammazziamo a vicenda. Due anni che ci aggrappiamo a fantasie e speranze, che sogniamo il momento in cui finalmente si aprirà la strada davanti a noi e potremo respirare a pieni polmoni dopo così tanto tempo passato a trattenere il fiato.

Saranno anche gli sbalzi ormonali (quant’è dura essere donna…e anche un uomo che deve sopportare una donna) ma sento che mi sto proprio scaricando, che sto raggiungendo il limite. Che o cambiano le cose in fretta o crollo. Però come dice Mr Big quando c’è da tirare fuori la forza e il coraggio si riesce sempre ad attingere a risorse a noi sconosciute. Saggio uomo lui. Mi chiedo le mie dove sono…probabilmente alle Hawaii.

Stiamo dando anima e corpo a questo paese, certo…per nostra scelta. Sono cambiata tantissimo e a quanto sembra in meglio. Abbiamo imparato molto, diamo maggior valore alle cose, al nostro rapporto, alle amicizie e alla famiglia. Non diamo più niente per scontato, neanche l’acqua che beviamo. Però sarà il caso che inizi a tornare indietro anche qualcosa di materiale, perché ce lo meritiamo porca vacca. Perché abbiamo resettato le nostre vite arrivando qui e non possiamo ritornare al punto di inizio, di nuovo.

Entrambi percepiamo che il cambiamento è vicino, lo sentiamo nell’aria, nella pelle e nell’anima. Ma se da un lato ci entusiasmiamo dall’altro ci tratteniamo perché non vogliamo rimanere delusi. Estenuante situazione mentale e psicologica. Tra un po’ mi unisco agli aborigeni e vado a vivere in mezzo al nulla. Lo dico ma tanto so che: 1) sono terrorizzata da loro – 2) non mi accetterebbero mai, neanche se mi presentassi con un perizomino di serpente.

Perciò questo mio post si conclude qui, con un po’ di tristezza, un cielo scuro fuori dalla finestra e il mio compagno di vita fuori a lavorare sotto la pioggia fino alle 9 e mezza di sera.

Veramente, sarà il caso di tirare fuori un po’ di cioccolato. E qualche fazzoletto.

Dannati ormoni.

34 Comments

  • Crepiiii!!! E grazie davvero per tutte le emozioni che riesci a trasmettere e ai consigli che ci dai con questo bellissimo sito. Un abbraccio forte!!!! :)

  • Ciao Silvia,

    grazie per il tuo bel commento :-) mi ha fatto piacere,anche a voi un grosso in bocca al lupo e un abbraccione. Dico a voi l’unica cosa che mi sembra logico dire, “vi auguro che tutti i vostri sogni si possano realizzare!”E cmq vada sarà un successo !!! :-).
    Francesca grz per lo spazio concesso :-)

  • Ciao Stefania! Scusami se mi intrometto anch’io :) ma leggendo il tuo commento mi sono rivista tantissimo in te…condivido tutto ciò che hai scritto! Anch’io partirò con il mio ragazzo ad ottobre e credimi, le reazioni di cui parli le conosco molto bene purtroppo! CI sono state davvero poche persone che ci hanno incoraggiato, anzi, al contrario! Però noi non vediamo l’ora, abbiamo fatto biglietto e il resto, e non ci ferma nessuno!!! E sai una cosa? Penso che le persone che ci buttano giù, in fondo in fondo sanno benissimo che abbiamo fatto la scelta giusta, ma non hanno il coraggio di dirlo! Peccato che un po’ di approvazione non farebbe male ;) Tenete duro perché non c’è cosa più bella secondo me, che guardarsi indietro e sapere di aver realizzato un proprio sogno…o almeno di averci provato!
    Un abbraccio virtuale e in bocca al lupo :)

    • Ciao Silvia! Quello che ho scritto a Stefania vale anche per te, e concordo con quello che hai scritto, non c’è cosa più bella che guardarsi indietro e sentirsi pienamente soddisfatti delle scelte fatte, lo sapevo già prima ma adesso a distanza di due anni e mezzo posso affermarlo con certezza!
      Tantissimi in bocca al lupo anche a voi!

  • Ciao Francesca,
    non so se ti ricordi me, cmq circa un mesetto fà mi ritrovavo a commentare dei tuoi post,mentre progettavo un trasferimento in Australia con il mio fidanzato e ore siamo arrivati alla fase acquisto biglietti e iscrizione a scuola(per me student visa, per lui whv, ebbene sì sono più vecchia :-)). Ovviamente stiamo entrando nella fase divulgazione del progetto e, immagino che anche tu la conosca, ovviamente, la reazione più diffusa è “MA CHE CAZZO STATE FACENDO!)e la nostra è “MA PERCHE’ CAZZO NON MI INCORAGGI PIUTTOSTO CHE BUTTARMI GIU’!),ma ho capito che questo non accadrà facilmente :-).
    La cosa più assurda è che tutti, sia chi decide di partire, che chi resta, dovrebbe rendersi conto, che non è una scelta facile, che non ci siamo svegliati una mattina e abbiamo deciso, che questo ci è costato notti insonni, numerose ore su siti e libri, numerose tensioni e ripensamenti,ma ora ci siamo e come dice mister Big IF YOU DON’T ASK YOU DON’T GET e credimi ultimamente me lo ripeto spesso, spero di leggere presto un tuo post.Baci

    • Ciao Stefania, scusa per il ritardo!
      E’ triste sentire che la gente reagisce cosí, probabilmente è solo invidia, ma la cosa più importante è che siete arrivati a questa decisione insieme e che la portate avanti insieme, tutto il resto non conta! Noi siamo stati fortunati, quelli che la pensavano cosí non hanno avuto il coraggio di dircelo in faccia, ma so che ci sono state delle scommesse a nostro sfavore. Saperlo mi ha dato molta forza nei momenti più difficili, per dimostrare a questi “soggetti” che hanno sbagliato alla grande nello scommettere contro di noi e nel pensare che la nostra decisione non fosse quella giusta. A tutt’oggi posso solo essere felice per quelle persone che invece hanno creduto in noi e che la scommessa la stanno vincendo. Perciò scrollateli dalle spalle e lasciali indietro: loro rimangono fermi, tu e il tuo compagno andate avanti e VIVETE la vita.
      Un mega enorme gigantesco in bocca al lupo per l’inizio della vostra avventura!

  • Complimenti per il blog sia per i contenuti che per la parte grafica. Io fortunatamente o sfortunatamente perché partire e cambiare vita è una cosa che mi ha sempre affascinato, ho 59 anni e non ho il problema del lavoro qui in Italia anche se a parte questo oggi vivere in Italia in Sardegna e per questo mi reputo abbastanza fortunato, non è un periodo felice per il clima di insicurezza generale e anche per la qualità della vita che negli ultimi anni è scaduta tantissimo e vista l’età ormai cerco di vedere oltre il lavoro e sicuramente l’Italia non è un paese dove invecchiare in serenità. Capisco che queste problematiche ad una ragazza che cerca ancora di realizzarsi e a cui auguro di cuore di riuscirci, possono sembrare lontane anni luce, ma mi è piaciuta tanto l’energia e la speranza che traspare da quello che scrivi che mi sembra quanto di più obbiettivo ho letto sull’argomento relativo ad un eventuale andare a vivere in Australia ed è per quello che così a bruciapelo Ti chiedo se secondo Te l’Australia è un paese da prendere in considerazione per un eventuale trasferimento per una coppia che semplicemente cerca un posto dove vivere in serenità e possibilmente …..al caldo. :-) Complimenti ancora e tantissssiiiimi auguri a tutti e due. :-))

    • Ciao Giorgio! Grazie per avermi dato della ragazza, anche se tra poco passo ai 31 e mi sembra di aver vissuto due vite nell’arco degli ultimi anni! Le tue problematiche non mi suonano affatto lontane, capisco benissimo la situazione. Credo che l’Australia sia un posto fantastico dove invecchiare, mi è bastato vedere l’effetto che ha fatto ai miei genitori: dopo due giorni già volevano comprare casa qui! Il problema in realtà è un altro, ovvero il visto. Alla tua età purtroppo è quasi impossibile ottenerne uno. Se vuoi informarti di piú al riguardo fammelo sapere con una mail che ti posso passare il nome di un agente di immigrazione che puó valutare la tua situazione e darti i consigli migliori! Un grosso in bocca al lupo!

  • Francesca sono Andrea ricordi ?…
    HAI ragione bisogna esserne convinti… comunque con tutte le migliaia di immigrati italiani che sono li , possibile che tutti abbiano particolari specializzazioni . O sono cambiate le cose negli anni…Chi vive già lì da decenni può in qualche modo dare qualche dritta, anche a voi naturalmente,…
    per restare ?
    Insomma è possibile aiutarsi a vicenda ?

    Il tuo sito è fra i tanti che ho sfogliato “di possibili esperti ” è il più
    dettagliato e completo…. MA QUESTO PENSO LO SAPEVI GIA’ …continua ….
    Ciao

    • Caro Andrea, aiutarsi all’estero è un concetto un po’ particolare che puoi capire solo se lo vivi in prima persona. Noi nello specifico non abbiamo voluto chiedere aiuto a connazionali perchè siamo convinti che ognuno deve fare il proprio percorso e non puó appoggiarsi sulle spalle di qualcun altro che ha faticato a sua volta per essere dov’è adesso. Per emigrare bisogna essere pronti a farcela completamente da soli senza pensare che per risolvere i problemi basta rivolgersi ad altri italiani. Noi la pensiamo cosí, e sono sicura che anche altri immigrati che si sono fatti il ciapet per rimanere qui con le loro forze e basta, la pensano come noi!
      Per il discorso delle specializzazioni. Secondo te che senso ha dare un visto permanente ad una commessa? O ad un cameriere? Che cosa portano al paese? E’ normale (e giusto) che il governo australiano dia la possibilità a chi ha delle specializzazioni di rimanere. Se no sarebbe un porcaio esattamente com’è in Italia. Preferisco di gran lunga trovarmi il bastone tra le ruote e faticare per rimanere qui piuttosto che essere in un paese dove fanno entrare chiunque. Se le cose vanno bene qui è anche (e non solo) per questo!
      Grazie ancora per i complimenti e di nuovo un grosso in bocca al lupo!

  • Ciao Francesca sono Nicola un ragazzo che con la sua compagna vorrebbe fare il salto di qualità e venire a vivere li proprio cm hai fatto te!!!pero il nostro problema è che la mia compagna ha una figli di 5 anni…la domanda che mi chiedo è questa lei una volta entrata a carico della madre con visto studen può andare a scuola??perche è in piena età di scuola del l’obbligo!!!grazie anticipatamente e comunque voi li continuate a tenere botta che la speranza è l’ultima a morire!!!!!i sogni bisogna portarli avanti con tutta la propria forza e soprattutto nn mollare mai fino alla fine

    • Ciao Nicola, non sono sicura al 100% di aver capito bene. La tua compagna arriva qui sotto un visto studente? Se è cosí, per quel che ne so io, certo, sua figlia puó essere iscritta a scuola, il fatto è che per una scuola (non privata) chi non è residente paga sui 5000 dollari all’anno, piú o meno. Per essere sicuri peró, dato che è un argomento delicato e non vorrei darvi info sbagliate, contattate un agente di immigrazione che saprà esservi piú di aiuto. Ne conosco una che per di piú è italiana, se vuoi posso passarti il suo indirizzo e-mail. Se sei interessato mandami una mail privata! Intanto un grosso in bocca al lupo!

  • ciao francesca ,sono Andrea, vivo vicino a Mantova
    i complimenti fioccano e a ben dire dico io… hai un ‘elevata capacità di espressione nei tuoi commenti che sicuramente potresti sfruttare anche per inventarti un lavoro.. ..scrittrice magari ?
    parli sempre di quanto è straordinaria l’Australia (un sogno per me da tempo)
    ma solo in questo ultimo post emergono fino in fondo le reali difficoltà che state incontrando . (mi auguro di cuore che possiate passare oltre e avere un po di serenità)
    Ho letto ogni singola parola di questo sito , mi ha veramente appassionato… stiamo valutando io e mia moglie ,Senza troppa convinzione da parte di lei , di poter andar via dall’italia in uno di quei paesi dove la vita è caratterizzata da meno stress , corse , frenesia , così comuni oramai in italia. Se poi hai la sfortuna di non avere più il lavoro a motivo della crisi , a 40 anni non ti vuole più nessuno indipendentemente dall’esperienza accumulata.. (questo ti fa sentire una nullità) L’australia è uno dei paesi presi in esame per questa scelta…
    A noi basterebbe vivere non certo accumulare … quindi non ci aspettiamo certo “l’america” qualunque sia il posto che andremo.
    Un saggio una volta disse … felice è chi si rende conto del suo bisogno spirituale… e un altro disse : avendo nutrimento e di che coprirci, di queste cose saremo contenti…. E’ vero che ci sono anche altre realtà (le bollette per esempio) ma riteniamo siano consigli validi tutt’oggi.
    Di cosa vi siete occupati ,per potervi mantenere due anni?
    tutto questo tempo non vi porta a nessuna agevolazione ?
    scusa se ti ho annoiato…ma ritengo comunque che siete da ammirare …

    se ti va di contattarci … a presto

    • Ciao Andrea! Scrittrice addirittura?? Beh, mai dire mai! Essere qui da un mese o due anni non ti da nessuna agevolazione, quello che conta per il governo sono altre cose! Per fortuna direi, se no troppa gente avrebbe facilità a rimanere! Di cosa ci siamo occupati? Lavori casuali e mi tengo i dettagli per un progetto che sto sviluppando e di cui presto vi renderò tutti partecipi! A 40 anni è difficile emigrare, e se posso permettermi dovete esserne convinti al 100% entrambi, altrimenti non si va da nessuna parte, qualsiasi posto sia! Vi auguro tanta fortuna per il vostro futuro!

  • ciao francesca complimenti per il blog…è bellissimo spero che riuscirete ad ottenere il permanent visa.
    io sono australiano per nascita quindi quest’estate con mia moglie sarò finalmente in down under, vivo in italia da 30 anni lascio un posto fisso ma sopratutto famiglia e amici …sarà dura.
    la vostra storia mi fa riflettere molto e capisco la grande fortuna che ho per essere nato in australia ,mi piacerebbe tanto aiutarvi ma posso solo augurarvi un in bocca al lupo!!!!!!
    siete grandi!!!!!!

    • Ciao William! Grazie per i tuoi complimenti e per la tua empatia! Vedrai che non sarà così difficile re-integrarti qui, è pieno di persone super disponibili e l’Australia riesce davvero a darti quello che l’Italia non può: stabilità e speranza. Tantissimi in bocca al lupo per la vostra nuova vita!

  • ciao francesca, grazie x la tua risposta:) sto valutando l idea di prendere l’aspettativa, forse sarebbe la cosa migliore. Hai ragione x quanto riguarda la “durezza” dell australia nel concedere permessi,visti, sponsor etc perche’non e’facile x niente. Mio marito dopo aver ricevuto i documenti consegnera’la domanda all’ufficio immigrazione e da li aspetteremo l’ok.. il suo capo vuol tenerlo al 100 % e lo sta aiutando molto, ma sai bene che non e’detto che il governo dia l’ok per il visto ( 4 anni).. cmq aspetteremo e vedremo.. Mi dispiace x te e tuo marito, spero che la situazione si sblocchi x voi. Facci sapere cosa succede! ti auguro che i vostri sacrifici abbiano ricompensa che meritano!!un bacione grande.

  • Coraggio amore! Il traguardo e’ proprio li, dietro alla prima curva…non lo vedi ancora ma, sotto sotto so che lo senti anche tu! Ci siamo quasi, ne sono convinto!
    P.S. Grazie per avermi dato del saggio!

  • ciao Francesca, ho letto tutto il tuo sito, mi sono molto immedesimata! mio marito e’a sydney da novembre..quello che sembrava impossibile si sta pian piano verificando. Lui fa il cuoco e con l appoggio di una mia carissima amica australiana che vive li dopo du settimane ha trovato lavoro in un rinimato ristorante italiano. Il suo capo ha deciso di fargli subito u
    lo sponsor, ora sta preparando gli incartamenti x la pratica( documenti, referenze dei lavori in Italia, etc) e nel frattempo x poter restare li piu di 3 mesi( visto turistico) si e’segnato a scuola x fare l esame ielts, che comunque fara’punteggio x eventuale richiesta di visto permanente.. Che dire? io lavoro qui, in una fabbrica, da 13 anni. abbiamo un figlio di 8 anni, e siamo pronti a raggiungerlo( pronti??ho tanta,tantissima paura!) e vorrei sapere com’e’ la vita li? mio marito dice che si lavora tantissimo, che le abitudini sono diverse, che le distanze sono enormi, che alla fine si sta molto soli..almeno inizialmente fino a che n ti fai degli amici. Sono combattuta tra l idea di prendere un’aspettativada lavoro di 6 mesi, e licenziarmi direttamente senza ripensamenti. Ti preciso che mio marito qui tribola dal 2008 x il lavoro, non si trova piu nulla e cio che trovi e’sottopagato! Dammi qlc consiglio, con quale ottica posso venire?con la speranza di un miracolo che mi faccia rimanere in italia con la mia famiglia e miei amici oppure con l’intenzione di dare un taglio netto e ricominciare? scusami, magari sono nella fase ormono-tristezza-nervosa e mi sembra tutto nero..A presto.

    • Ciao Martina! Innanzitutto congratulazioni perchè è una bellissima notizia e come forse avrai capito non a tutti viene data la possibilità di vivere in Australia. Siete molto fortunati, e già solo questo dovrebbe toglierti ogni dubbio! Tuo marito sta vivendo lontano da voi, quindi è normale che le cose che percepisce e la realtà che vive ogni giorno sono più duri di quanto non sarebbero se avesse te e vostro figlio vicino. E’ ovvio che le cose sono diverse dall’Italia, siamo in un altro paese, giovane, multiculturale, enorme ed in piena espansione. Le radici sono diverse, la mentalità è diversa e finchè non provi a viverla sulla tua pelle non potrai sapere se ti troverai bene o no. Per questo ti do questo consiglio, e ti prego di prenderlo come tale: aspettate che venga accettato il visto da parte del governo, non si sa mai che venga rifiutato per un qualche strano motivo. Fatevi due calcoli e cercate di capire se con il costo della vita che c’è qui e con solo il lavoro di tuo marito riuscireste a pagare tutte le spese senza tirare la cinghia. Trova già una scuola per tuo figlio, una per studenti internazionali in modo che possa adattarsi gradualmente, mettiti in aspettativa e partite. Hai sei mesi di aspettativa per capire se qui è il posto che fa per te oppure no. Se vedete che non vi trovate bene puoi sempre tornare in Italia e riprendere il lavoro, nel frattempo tuo figlio avrà fatto una bellissima esperienza ed imparato l’inglese! So che spaventa l’idea di fare un passo così, di separarsi dagli amici e dalla famiglia, ma devi pensare alla tua vita e a quella di tuo figlio, al futuro che volete avere. Gli amici si rifanno, è pieno di italiani quaggiù, non faticherai a trovarne, e la famiglia alla fine è dove c’è tuo marito e il tuo bimbo, quindi…
      Ti auguro un grosso in bocca al lupo!!!

  • Ciao Piccola sono la ragazza con un bimbo di 7 anni che ti ha scritto qualche mese fa e mi fa un immenso piacere avere tue notizie (io naturalmente per il momento ho accantonato l’idea per via di mio figlio ancora troppo piccolo), personalmente credo che i sacrifici siano il pane quotidiano di molti di noi oramai ma senti c’è l’avresti il tempo e le forze per, che ne so per aggiungere un qualche altro lavoretto anche umile? giusto per questo VISTO PERMANENTE poi magari potresti scegliere! Hai pensato di chiedere aiuto e/o consigli all’ambasciata? In ogni caso ricorda che sei con la persona che AMI e l’unione è sempre una Forza e poi come una la fatica che si compie in una ripida salita è proprio lì che devi riservare le forze più speciali la vita ora ti sembra più complicata ma metticela tutta, sono sicura c’è la farete, un bacio, Manuela

    • Ciao Manuela, felice di risentirti! Purtroppo non funziona così, non basta aggiungere qualche lavoretto per ottenere un visto permanente, magari fosse così facile, l’avrei già fatto! La questione è molto più complessa di quanto non si pensi.
      In realtà non abbiamo bisogno di consigli o aiuto (che poi…non pensare che se chiedi all’ambasciata ti trovino un posto di lavoro o ti diano un visto!!!), sappiamo benissimo il percorso che dobbiamo fare, non ci sono scappatoie. E’ mentalmente il periodo più difficile, lo sapevamo già prima di arrivarci, ma quando poi ci sei dentro fino al collo alzi il mento per respirare a fior d’acqua! Come dici tu l’unione fa la forza, e siamo entrambi fortunati ad affrontare tutto questo insieme, soprattutto perchè vogliamo le stesse cose e quando uno dei due è un po’ giù, c’è sempre l’altro che risolleva! Grazie per le tue parole e alla prossima!

  • CORAGGIO!!!!! Non vi abbattete!!!! Non è da tutti prendere la vostra (SAGGIA) decisione :) immagino quante difficoltà incontrate tutti i giorni… ma credimi, mai quante ce ne sono qui, purtroppo!
    Non sò quale sia la vostra reale situazione, ma tenete duro finché potete!
    FORZAAAAAAA!!!!! :D

    • Grazie Silvia per le tue parole! So che ci sono molte difficoltà in Italia, ho una famiglia e diversi amici ancora lì, ma dire che non ce ne sono tante quante quelle che stiamo affrontando noi mi sembra di fare una gara a chi sta peggio! Sono difficoltà diverse e non possiamo darli una scala di importanza. La cosa che sicuramente sento che abbiamo in mano a differenza di chi abita in Italia, è la speranza di arrivare al nostro obiettivo. A volte però, come in questo periodo di tempesta ormonale, la speranza vuole giocare a nascondino e mi fa gli scherzetti! Passerà presto!

  • Orco can! Ragazza! I miei ormoni sono spariti da tempo, ma il fazzoletto in mano c’è! Dai, Forza, porca paletta, ce lo sentiamo tutti nelle ossa che ce la farete, quindi bando alle tristezze, metti su la musica a palla e scatenati e in culo al mondo!

  • Sei fortunata ad avere trovato una persona come mr. Big ;)

    Siete insieme dall’altra parte del mondo e ,non ci crederai ,ma qui in italia le cose sono notevolmente peggiorate da quando ve ne siete andati..non c’è lavoro ma c’è molta ignoranza e il buio che vedi alla finestra quando c’è brutto tempo io lo vedo in una giornata di sole… quindi forza e coraggio!

  • Certo, è normale che sia difficile, è stata dura x me che dopo due anni che mi sono trasferita dalla sicilia al trentino, e parliamo sempre in italia, nn mi sono ancora abituata completamente, figuriamoci per voi che siete dall’altro lato del mondo…
    Penso però che 2 anni siano pochi per tirare le somme, dovrete aspettare un altro po’, vedrete che le cose miglioreranno di sicuro.
    Dovete pensare al fatto che siete in un posto che offre tanto ma che chiede altrettanto e quindi secondo me i frutti dei vostri sacrifici si vedranno tra qualche annetto….

    • Ciao Adriana, certo d’accordo con quello che dici, il fatto è che è in gioco la nostra possibilità di rimanere in questo paese che offre tanto! Non regalano i visti permanenti a chiunque, è molto difficile ottenerli ed è quello che stiamo cercando di fare. Non si parla solo di lavoro o soldi! I frutti dei nostri sacrifici si devono vedere adesso, tra qualche annetto sarà troppo tardi!

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