Caro 2016, molti ti hanno odiato e molti non vedono l’ora tu finisca.
Per me invece sei stato un anno incredibile e ti terrò sempre nel mio cuore.

Ho scoperto di avere più pazienza di quanto pensassi.

Ho scoperto che quando sono in un momento di grande dolore non voglio nulla che mi distragga, nè il getto d’acqua di una doccia, nè musica zen nè tantomeno il tocco di qualcuno.

Ho scoperto che il mio cuore può contenere molto più amore di quanto credessi e che un solo sorriso è in grado di farlo esplodere in mille pezzi.

Ho scoperto che far nascere un figlio, farlo fisicamente uscire dal tuo corpo, ti regala una forza e sicurezza che non credevo possibili. Non mi interessa più come la gente mi percepisce, non mi interessa se i miei difetti sono in vista, se vengo giudicata per il mio aspetto fisico. Ho creato la vita e l’ho messa al mondo. Come faccio a non sentirmi sicura di me stessa?

Ho capito che la mia indipendenza è importante ma che sono in grado di sacrificarla.
Che lavorare da casa con un piccolo da seguire è estremamente dura ma che può andare meglio di giorno in giorno.

Netflix può salvarti la vita, in quelle lunghe notti passate a cullare tuo figlio appena nato.

Ho scoperto che il sonno non è essenziale, il tuo corpo riesce a fare quel che deve fare anche con due ore di sonno a notte.
Che anche dopo aver avuto un bambino si può rimanere sé stessi, pazzerelli, con la testa per aria, sognatori, aperti a nuove esperienze, solo con più correttore sotto gli occhi.

Che il mondo è strano e che a volte, troppe volte, sembra di ascoltare barzellette al telegiornale.

Ho imparato che l’indole dell’essere umano è quella di spingersi oltre, di continuare ad evolversi, a muoversi, a scoprire, ed è quello che ho intenzione di continuare a fare finché ne avrò le forze.

Che bisogna aspettarsi di tutto dalle persone, dalle cose peggiori alle migliori, e che purtroppo i pazzi ci sono e ci saranno sempre. Che le guerre silenziose, quando ascoltate, possono fare più male di quelle gridate in televisione.

2016, mi hai dato tanto, tanti sorrisi, tante lacrime di felicità ma anche di dolore, ora non vedo l’ora di incontrare questo 2017 perché sai, il 17 è il mio numero, anzi…il nostro numero, e mi aspetto grandi cose da lui.

Intanto festeggiamo con il fuso orario delle Fiji, è già mezzanotte e da bravi neo-genitori, dopo una bottiglia di prosecco e mezza di rosso, un po’ di salmone affumicato e risotto ai funghi, è ora di andare a nanna.
C’è qualcuno che presto ci chiamerà e ci farà pentire di aver bevuto così tanto.
Oh well, la vita è una sola 😬

Buon anno carissimi miei!

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